«Tutte le visite recuperate entro fine anno»

Nell’Ulss 2 serviranno 12 mila ore di lavoro extra, ambulatori aperti nei festivi. Radiologia e pneumologia i settori più in sofferenza

treviso

Dodicimila ore di lavoro extra per recuperare visite e interventi chirurgici saltati a causa della pandemia. Ambulatori ospedalieri e sale operatorie in funzione anche nel weekend e nei festivi. Questa la ricetta dell’azienda sanitaria trevigiana per rientrare delle prestazioni in lista d’attesa da qui a fine anno. Per dare forma all’iniziativa l’Ulss 2 è quindi pronta ad acquistare 12.335 ore di attività in libera professione dai suoi dipendenti.


la soluzione

Nel dettaglio la richiesta riguarda 4.747 ore di surplus di lavoro per i clinici di Treviso, 2.245 ore aggiuntive per i colleghi del distretto di Pieve e 5.343 ore ad Asolo. «Tra le altre azioni che adotteremo per bilanciare la mole di visite in attesa ci sono l’acquisto di prestazioni aggiuntive dalla sanità privata e la collaborazione con le Ulss esterne alla provincia, ad esempio, vedendo se l’utenza di Castelfranco possa andare negli ospedali di Cittadella o Camposampiero, se lì ci sono dei posti disponibili» dice il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi.

LE PRESTAZIONI PIÙ RICHIESTE

Guardando le liste d’attesa e concentrandosi sulle specialità più richieste nel Trevigiano, figura che le prestazioni da recuperare in quanto scadute o sospese sono 19.520, compresi gli interventi chirurgici da riprogrammare. Ecco le branche dove la domanda è più pressante, suddivise per singoli territori. Nell’area di Treviso si contano 1.162 prestazioni da smaltire di radiologia, 960 di pneumologia, 555 di dermatologia, 483 di oculistica, 233 di chirurgia vascolare e altrettante di neurologia. Nell’Asolano 2.146 procedure di gastroenterologia, 860 di pneumologia, 339 di radiologia, 157 di geriatria. A Pieve di Soligo mancano all’appello 383 visite di oculistica, 177 di reumatologia, 145 di dermatologia.

la chirurgia

«Se consideriamo i soli interventi chirurgici» dice il dg Benazzi «comparando il periodo gennaio-maggio 2019 con gennaio-maggio 2021, nella prima fase abbiamo fatto 30.069 interventi, nella seconda 20.634, e quindi dobbiamo riprogrammarne 3.661 a Treviso, 1.301 a Castelfranco, 733 a Montebelluna, 721 a Oderzo, 59 a Conegliano e 2.960 a Vittorio Veneto, in quest’ultimo l’attività è stata quasi interamente bloccata in quanto la struttura è diventata Covid Hospital». Particolarmente sentito, nel nosocomio vittoriese, sarà il recupero di oltre 500 procedure di otorinolaringoiatria, uno dei suoi fiori all’occhiello che richiama pazienti anche da fuori Veneto.

caccia al personale

Per dare man forte agli organici delle sale operatorie l’Ulss di Marca è pronta ad assumere anestesisti. «Siamo consapevoli che sono merce rara, continueremo a cercarli per rafforzare il personale» prosegue il manager Benazzi, «di pari passo faremo lavorare la radiologia anche di sabato, domenica e nei festivi per recuperare». A luglio, con la formazione delle nuove graduatorie, l’Ulss è pronta ad attingervi anche per sanare i buchi della medicina di famiglia che, nel 2021, vedrà 78 professionisti chiudere l’ambulatorio per andare in pensione, con difficoltà nel trovare i sostituti. —



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