Treviso, arriva il nuovo radar per il boom dei voli: «Entro l’estate attive le 45 tratte di Ryan»

Il sistema è stato installato da Enav nella torre del Canova. Fischer: «Oggi 2400 passeggeri al giorno, trend in crescita»

TREVISO. Uno dei nervi scoperti dell’aeroporto Canova è sempre stato il suo impianto radar, un controllo dello spazio aereo che – pur diretto – dipendeva sempre dalle informazioni di altre torri come quella militare di Istrana. Una polemica scoppiata anche nel caso dello sfiorato incidente aereo di due anni fa, con un aereo pronto a immettersi in pista mentre un altro atterrava. Ora questi inconvenienti e pericolo possono essere scongiurati definitivamente. All’interno della torre di controllo è stato infatti installato un nuovo radar capace di tracciare le rotte e i movimenti di tutti gli aerei in transito nello spazio aereo di zona permettendo di gestire al meglio quelli in atterraggio e in decollo dalla pista trevigiana.

La nuova dotazione è stata voluta da Enav (ente che controlla il traffico aereo in Italia) anche in virtù dei piani di sviluppo dello scalo da poco riaperto e pronto a tornare su livelli di alto traffico grazie agli investimenti per lo sviluppo dello scalo ma anche – e forse soprattutto, dei programmi di sviluppo di Ryanair che vi ha posizionato una delle sue basi operative europee. «Oggi lo scalo viaggia sui 2400 passeggeri al giorno, un ottimo risultato dopo soli 15 giorni dalla riapertura» dice il direttore dello scalo Corrado Fisher, «il trend è in crescita e per il futuro siamo positivi. Il progetto prevede ora di attivare tutte le 45 tratte previste da Ryanair su Treviso entro l’estate», sei nazionali, 39 internazionali. Il Canova tornerebbe così baricentrico per tutto il mercato del low cost.

Di qui anche le scelte di Enav. «La nostra capacità tecnologica hanno consentito di implementare un servizio strategico per la crescita dell’aeroporto di Treviso» ha detto ieri l’amministratore delegato Enav Paolo Simioni, «che da oggi innalza ulteriormente i propri standard operativi. Siamo convinti che il nostro impegno porterà benefici per il territorio ed a tutto l’indotto».

Il radar funziona grazie ad un sistema integrato che acquisisce i dati radar del Centro di controllo d’area di Padova rendendo disponibili tutte le informazioni relative ai piani di volo ed alla sorveglianza radar dell’intera zona di Treviso direttamente su due postazioni all’interno della torre di controllo trevigiana.

Nel frattempo, il fronte contrario all’ampliamento del Canova continua a dare battaglia e dopo l’annunciato esposto in Procura, torna a battere sui sistemi di controllo e sicurezza del traffico aereo. «Le misure di sicurezza adottate all’aeroporto Canova sono sufficienti per evitare impatti con l’avifauna (i cosiddetti bird strike), che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri? Finora sono stati registrati almeno 24 casi, fortunatamente senza conseguenze, un numero che comunque consiglierebbe di non sottovalutare il problema» dice il consigliere regionale Pd Andrea Zanoni.F.D.W..

Video del giorno

Tokyo 2020, Federica Pellegrini scatenata su Instagram: ecco il suo balletto con Martina Carraro

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi