Sei mesi senza voli militari su Istrana

L’attività del 51esimo stormo si trasferisce con Amx e Eurofighter in Friuli. L’aeroporto trevigiano ha bisogno di interventi

ISTRANA. Sei mesi senza atterraggi e decolli sulla pista di Istrana. Attorno alla pista della storica base militare trevigiana da lunedì si avvertirà un inaudito silenzio. l’annuncio è stato dato ieri dal Ministero della Difesa.

Lo stop scatterà da lunedì, indicativamente, data in cui l’attività di volo del 51esimo Stormo sarà trasferita nella base militare di Rivolto, in Friuli, in provincia di Udine. A Istrana resteranno, ovviamente, sia i militari e tutte le attività tecniche ordinarie, ma non gli Amx e gli Eurofighter che per l’estate e l’autunno faranno base altrove.

Il trasloco, spiegano dal Ministero, è stato deciso per permettere il completamento di lavori di ammodernamento dell'aeroporto militare di Istrana; si devono riconfigurare alcuni sottoservizi lungo pista ed è impossibile operare con l’attività addestrativa e di volo ordinaria attiva.

Istrana è una base di primo piano nell’assetto di controllo del cielo italiano, ancor più da quando  (9 aprile 2020) vi opera anche la pattuglia di caccia Eurofighter Typhoon, mantenendo 2 linee di volo in contemporanea protagonista negli ultimi mesi di molte operazioni di intercetto di velivoli “non identificati” o in silenzio radio” nei cieli.

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