Riapre oggi alle 17 la tangenziale a Silea

Strada chiusa per due giorni. Molto gravi i danni causati dal “valvolone” perduto dal tir. Veneto Strade lavora per il ripristino di asfalto e barriera

TREVISO. Riaprirà solo mercoledì pomeriggio, attorno alle 17, il tratto di tangenziale in cui un camion, lunedì pomeriggio, ha perso una valvola del peso di 40 tonnellate. I tecnici di Veneto Strade sono al lavoro per riparare il danno all’asfalto e al guardrail, un intervento complicato e costoso. La prima stima è di un danno da 100 mila euro, e fortunatamente le analisi condotte sul viadotto hanno escluso problemi di staticità. Altrimenti sarebbe stato un bel problema, con il tratto di tangenziale obbligato alla chiusura chissà per quanto tempo.

La valvola però nella sua caduta dal tir ha scavato l’asfalto e distrutto la barriera fonoassorbente, che insieme al guardrail ha probabilmente evitato che il macchinario precipitasse sul terreno adiacente alla tangenziale. Mercoledì alle 17 la bretella di Lanzago riaprirà al traffico, ma con un restringimento della carreggiata, in quanto per riuscire ad installare i nuovi guardrail ci vorranno ancora alcuni giorni. Per il momento verranno posizionati dei new jersey.

Il comandante della polizia locale Andrea Gallo e gli agenti stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, che dalle prime analisi pare essere stato causato dalla velocità del mezzo. La bretella infatti, dopo un lungo tratto rettilineo della tangenziale, compie una curva a sinistra che richiede di rallentare, soprattutto ai mezzi pesanti. E se non la si conosce, c’è il rischio di non frenare in tempo. È probabilmente quello che è accaduto lunedì alle 15.30 al camion guidato da un autotrasportatore lombardo. Era partito da Vimercate diretto al porto di Trieste dove sarebbe stato imbarcato per la Grecia. Sul rimorchio il pezzo di una turbina da 40 tonnellate, la grande valvola nella quale sarebbe corso parte del pistone per movimentare una struttura meccanica ancor più grande.

Pare che il camionista fosse stato avvistato poco prima dell’incidente nell’atto di controllare la tenuta del carico che, pur essendo “eccezionale”, non viaggiava scortato perché dentro le misure del rimorchio. Ma quando il tir è arrivato allo svincolo di Silea e ha imboccato la corsia che porta verso Lanzago e poi Oderzo, poco dopo la curva verso sinistra, il carico ha spezzato le catane e le cinghie che lo tenevano, rovinando sulla strada. Fosse accaduto in un altro punto avrebbe potuto causare un disastro, avrebbe potuto travolgere altre auto in corsa, o l’avrebbero potuto fare i pezzi di paratie divelte dall’impatto. Un’incidente che invece si è concluso senza feriti. Ora la ricostruzione della dinamica servirà agli agenti ad individuare eventuali responsabilità e, nel caso, a sanzionare il conducente del tir.

Video del giorno

L'Aquila, abbattuto il Viadotto Cerqueta sulla A24: la demolizione controllata vista dal drone

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi