Confiscato a Gaiatto, borgo va al Comune «Ci faremo il museo per Toti Dal Monte»

L’Antico Mulino di Borgo Stolti era stato sequestrato nell’ambito dell’inchiesta sulle truffe del broker Lo Stato ne ha ceduto la gestione all’ente locale. Il sindaco: «Puntiamo ad acquisirlo per sempre»

PIEVE DI SOLIGO

L’antico mulino in Borgo Stolfi di Pieve di Soligo passa in gestione al Comune: «Già avviato anche l’iter perché diventi proprietà della città» annuncia il sindaco Stefano Soldan. Si tratta di un compendio sottoposto a sequestro finalizzato alla confisca nell’ambito dell’inchiesta che ha riguardato il broker portogruarese Fabio Gaiatto.


In passato il complesso è stato abitazione di prestigio, galleria d’arte e la prima filiale di quello che doveva essere il Banco dei Dogi.

IL SEQUESTRO

L’immobile è passato al Demanio dopo essere stato coinvolto nel procedimento giudiziario che ha visto imputato il broker portogruarese Fabio Gaiatto, condannato lo scorso luglio a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, truffa aggravata, abusivismo bancario e finanziario, autoriciclaggio per quanto concerne gli affari milionari (ed illeciti) della Venice Investment Holding Ltd e di altre otto società collegate: un giro da 70 milioni di euro e migliaia di risparmiatori truffati in tutto il Nord Est. Tra le proprietà di questa holding c’era anche il compendio denominato dall’agenzia del Demanio “Antico Mulino Centro Balbi Valier e Isola di Contrada Borgo Stolfi” che, sequestrato e poi confiscato dallo Stato, da qualche giorno è passato tra gli immobili in gestione del Comune di Pieve di Soligo che potrebbe diventarne proprietario qualora lo Stato accettasse la permuta con l’attuale edificio che ospita la caserma dei Carabinieri di proprietà municipale o altre soluzioni.

l’ipotesi di permuta

Soddisfatto il sindaco di Pieve di Soligo: «È stata una gioia enorme apprendere che il demanio ha acconsentito a dare in uso all’amministrazione comunale l’antico mulino - spiega Soldan - un luogo storico, di inizio ‘700 che torna a disposizione della comunità e che ha ispirato il manifesto delle Terre dell’Acqua.

Proprio per questo proporrò che un luogo così magico venga intitolato alla memoria dell’avvocato Walter Mazzitti, che di questo importante documento fu il coordinatore».

LA DESTINAZIONE

Una location da cartolina, in cui troverà spazio il museo in omaggio alla cantante lirica Toti Dal Monte.

«L’idea è di trasferire in Borgo Stolfi il museo alla memoria di questo grande soprano ma con un occhio protratto nel futuro. Uno spazio di servizi dedicati alla cultura per rendere questo “nuovo” posto, rientrato tra gli averi del Comune, una sorta di isola in cui creatività, lavoro e condivisione possa fungere da slancio per le iniziative di domani». Borgo Stolfi e la sua roggia, si trovano all'altezza della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, sulla sponda destra del fiume Soligo.

In un'ansa del fiume, vicino al ponte che conduce alla centrale piazza Vittorio Emanuele II, da oltre trecento anni, alimentata dallo scorrere delle acque gira la ruota da mulino: uno degli scorci più ammirati e fotografati della città del Zanzotto. Di lì a pochi passi l'omonimo Parco della Roggia, che nel 2017 è stato intitolato agli Artiglieri in occasione delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra. —



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