Treviso, accusata di aver rubato 1,6 milioni alla madre si uccide a 37 anni

Isabella Bandiera, 37 anni, stilista, era accusata di un raggiro milionario. Si è uccisa sabato

TREVISO. Si è conclusa nel dramma l’inchiesta avviata dalla Guardia di Finanza alcune settimane fa per un truffa ai danni di una anziana allettata. Isabella Bandiera, la figlia 37enne, accusata del raggiro da 1,6 milioni ai danni della madre ricoverata si è tolta la vita lo scorso fine settimana. 

Pare non abbia retto alla situazione, all’accusa gravissima, i finanzieri avevano ricostruito un raggiro drammatico. La donna sarebbe riuscita a prosciugare l'intero patrimonio della vittima attraverso ripetuti bonifici in proprio favore, prelevamenti bancomat non giustificati, spese per viaggi, alberghi, abbigliamento, profumeria, ristoranti approfittando del fatto di essere amministratrice di sostegno della madre. 

A far avviare le indagini è stato il nuovo amministratore di sostegno, nominato nell’ottobre 2019 dopo che il Giudice Tutelare del Tribunale di Treviso aveva rilevato delle anomalie nell’amministrazione, tra cui l’omessa presentazione delle relazioni periodiche sullo stato di salute dell’assistita, oltre che dei rendiconti delle entrate e delle spese sostenute nell’interesse dell’anziana donna.

Isabella Bandiera, stilista assai conosciuta nella Marca e di recente autrice di un libro, si sarebbe impiccata nella sua abitazione. Solo dopo la scoperta del dramma chi la conosceva ha collegato la sua morte all’inchiesta. I funerali della donna verranno celebrati sabato a Ciano del Montello. 

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