Reparti a prova d’infarto con 160 defibrillatori

treviso

Un investimento di oltre 230 mila euro per rendere buona parte dei reparti dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso “a prova di infarto” grazie all’installazione di nuovi defibrillatori. L’azienda sanitaria trevigiana ha da poco acquistato 160 dispositivi salvavita da posizionare in corsia, nelle d’aspetto e nelle aree maggiormente frequentate dal pubblico e dai pazienti, così da garantire un pronto intervento in caso di malore. I nuovi macchinari, chiamati a sostituire quelli più vecchi, ma anche ad integrare le dotazioni presenti nell’Ulss di Marca, sono stati procurati dalla ditta Stryker Italia Srl e la fornitura è affidata al concessionario Ospedal Grando Spa, società costituita allo scopo di finanziare, progettare e costruire la nuova Cittadella della salute di Treviso e gestirne i servizi no-core (non sanitari e commerciali).I 160 nuovi defibrillatori semiautomatici sono pronti all’uso al momento del bisogno. Nei mesi scorsi è stata potenziata con cinque nuovi defibrillatori di ultima generazione anche la Cardiologia di Conegliano. Grazie a un investimento di oltre 80 mila euro le nuove attrezzature sono state messe a disposizione del personale medico della struttura, per l’impiego nelle situazioni di maggiore gravità di pazienti colpiti da infarto. Oltre ai dispositivi salvavita sono stati acquistati anche cinque monitor da impiegare per il servizio di emergenza territoriale nell'ambito del distretto di Pieve di Soligo, e quindi nei Pronto soccorso di Conegliano e Vittorio Veneto. —




© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Tokyo 2020, le lacrime della mamma di Jacobs durante la premiazione del figlio

Frittata con farina di ceci e zucchine

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi