Le guide vanno a lezione sulle colline dell’Unesco

VALDOBBIADENE

Con l'ultimo incontro in terra vidorese, si è concluso mercoledì il corso di aggiornamento organizzato dallo Iat di Valdobbiadene rivolto alle guide turistiche della Marca Trevigiana. Il gruppo di professionisti, accompagnato dalla professoressa Maurizia Manto, autrice di due importanti volumi sulla storia di Vidor, ha visitato l’abbazia di Santa Bona ed il suo splendido chiostro. Dopo aver varcato i cancelli ed essersi inoltrate nel grande parco, le guide sono subito state investite dal ‘carico’ storico-artistico-naturalistico del luogo, insieme al desiderio di aprirlo alla conoscenza del turista che ricerca gioielli nascosti e paesaggi fortemente suggestivi.


«Qui - ha spiegato Maurizia Manto - ogni muro trasuda storia e storie; da quella di Giovanni da Vidor a quella di santa Bona, dai Benedettini alla Grande Guerra». Il pomeriggio è proseguito con la visita al colle del Castello dove affondano le radici più antiche di Vidor e da dove si gode di una vista panoramica ineguagliabile, dal Grappa al Piave. Nelle due visite precedenti le guide erano state accompagnate da Raffaello Spironelli a Farra di Soligo, Col San Martino, Soligo e Collagù, tra santuari e chiesette, colline cucite a vigneto e affreschi.

«Si è trattato di un importante momento formativo, utile agli operatori del settore per acquisire nuove competenze e dettagli storici su un territorio periferico, lontano dalle blasonate città d’arte, nondimeno importante, che rischia non essere opportunamente valorizzato agli occhi del turista, che, per converso, dimostra di apprezzare e ricercare proprio l’inedito» osservano gli organizzatori. —



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