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Pro loco Conegliano azzerata, Buso in tribunale. «Le ultime elezioni erano illegittime»

L'ex presidente Angela Buso

L’ex presidente si è rivolta al giudice civile. Follador (Unpli): «Non ci sarà commissariamento»

CONEGLIANOContinua la bufera in seguito alla profonda spaccatura nella Pro Loco di Conegliano, che martedì ha registrato l’azzeramento del direttivo, con otto dimissioni, comprese quelle della presidente Sara Favaro. L'ex presidente Angela Buso rende noto un esposto.

L’ESPOSTO

«La questione delle gravi irregolarità dell'elezione dei membri del consiglio direttivo in occasione dell'assemblea del 5 luglio 2020, con conseguente necessità di pronuncia di decadenza dello stesso – fa sapere l'ex presidente Buso - era stata da me sollevata sia all'Unpli Veneto nel marzo 2021, sia con citazione avanti il tribunale di Treviso. Le dimissioni dei consiglieri, pertanto, hanno solamente anticipato le verifiche e i conseguenti provvedimenti». «Convinta della correttezza e della trasparenza del mio operato – spiega Angela Buso - auspico che con l'elezione del nuovo consiglio venga ripristinato il pieno rispetto dello statuto, nell'interesse superiore dell'associazione».

I CONTRASTI

Versione opposta quella fornita dall'ex vicepresidente Giordano Francescon, presidente dal 2015 al 2020. «Angela Buso sta denunciando che l'elezione in cui è stata eletta lei non era valida, si sta autodenunciando – afferma Francescon – è lei che si è fatta eleggere con la sua squadra, che vada pure avanti». Le parti rimangono contrapposte. «Non ero socia e non avevo votato nel 2020, i documenti della Pro Loco li ho avuti successivamente – chiarisce Angela Buso - avevo accettato di fare da presidente pensando che la Pro loco fosse in regola. Più della metà di quelli che hanno votato non avevano diritto di voto, l'ho scoperto quando mi sono stati forniti i documenti. Dalla sua parte c'è il consigliere Samuela Buffoni. «Mi sono dimessa perché non riesco a collaborare con persone che non stimo – afferma Buffoni - ero rimasta in Pro loco per dare un supporto ad Angela, volevo già dimettermi dopo che l'avevano sfiduciata. L'impressione è che si volesse utilizzare la Pro loco su ingerenze politiche. Per me volontariato è un'altra cosa».

L’UNPLI E “NOI”

Per il momento non sono previsti commissariamenti della Pro loco di Conegliano.

«Sono i soci che dovranno decidere cosa fare», spiega Giovanni Follador, presidente Unpli Treviso. Sul caso interviene anche la civica Noi per Conegliano. «Vanno recuperati i valori che stanno alla base di tante Pro Loco del nostro territorio – dicono da Noi - presupposto fondamentale per la ripartenza è che quei politici che hanno pensato di mettere tutti e due i piedi dentro la Pro Loco di Conegliano siano ora messi nelle condizioni di non nuocere». DIEGO BORTOLOTTO

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