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Bimbo prelevato in asilo dai servizi sociali Lo sfogo della nonna: «Me l’hanno rubato»

Il tribunale dei Minori per il Veneto, a Mestre

Al tribunale segnalata l’opportunità di allontanarlo dall’ambiente in cui viveva. In casa trovati due pitbull e serpenti. Lei lancia un appello con la foto del piccolo sui social: “Aiutatemi a trovarlo”

Lo hanno preso dall’asilo e lo hanno portato in un luogo protetto. L’involontario protagonista di questa triste storia familiare è un bambino di quasi cinque anni che vive in un comune dell’Alta Marca. A prelevare il piccolo, martedì, dall’asilo che frequentava sono stati gli agenti della polizia municipale, accompagnati da una psicologa e da un’assistente sociale.

Da un mese era pronto un provvedimento di allontanamento del bambino emesso dal Tribunale dei minori. La vicenda potrebbe trovare la sua conclusione il prossimo 15 giugno, quando il Tribunale ha fissato l’udienza da cui dovrebbe scaturire la sentenza.

Una storia che si trascina da tempo. Tutto è partito da alcune relazioni stilate da parte delle assistenti sociali. In quei documenti le professioniste avevano segnalato al Tribunale dei minori l’opportunità di allontanare il bambino dall’ambiente in cui viveva. Prima dell’udienza, qualche settimana fa, è stato emanato un provvedimento di allontanamento dalla famiglia.

Il piccolo vive con la nonna materna. La donna ha sempre affermato che il bambino da lei stesse bene. Non la pensavano così le assistenti sociali che, nelle loro dettagliate relazioni, hanno sollevato più di una perplessità sulla serenità del piccolo.

Una storia di degrado familiare che sembra non avere fine. Il bambino, infatti, si trovava presso la nonna materna in quanto la mamma era stata interdetta dalla potestà genitoriale perché non idonea. Il padre è praticamente assente, anche lui con molti problemi alle spalle.

Il minore ha vissuto nella casa con la nonna, un contesto ambientale e relazionale che non è stato ritenuto ottimale dai servizi sociali, tanto da chiamare in causa la magistratura minorile.

Proprio un mese e mezzo fa il sindaco del paese aveva firmato un’ordinanza per prelevare due pitbull e due serpenti che erano nella casa della donna, portati lì dalla figlia, la madre del bambino. In quella circostanza la nonna non si era opposta al provvedimento, anzi era stata collaborativa.

Martedì il blitz all’asilo, fatto con tutte le dovute attenzioni, ma che sicuramente ha causato un nuovo choc al bambino. La famiglia ha fatto opposizione e ora a dirimere la questione sarà il Tribunale.

«La nonna e il compagno di quest’ultima sono arrivati in Comune a protestare», fa sapere il sindaco, «tanto che per calmarli sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Umanamente posso comprendere lo sfogo, segno anche della non conoscenza di queste procedure. Infatti, il Comune non c’entra più. Il caso ormai è affidato ad altri, la tutela del minore è già da un po’ stata affidata all’Ulss».

La disperazione della nonna del piccolo si è palesata anche sui social dove ha postato una foto del piccolo con scritto: «Qualcuno ha visto questo bambino? Ci è stato rubato dall’asilo. Chiunque lo vede in giro mi contatti per cortesia. Ringrazio tutti se mi potete aiutare».

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