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Ponte degli Alpini a Bassano imbrattato, denunciati due trevigiani

Il ponte di Bassano e parte degli imbrattamenti

Sono un 19enne di Montebelluna ed un ventenne di Giavera: dopo l’ultimatum si sono “costituiti” alla polizia locale di Bassano che li aveva identificati

MONTEBELLUNA. Gli imbrattatori del Ponte degli Alpini di Bassano hanno un nome e un cognome. Si tratta di Alberto Martin, 19 anni, di Montebelluna, e Michele Zavarise, 20, di Giavera del Montello.

La sera di sabato scorso, con altri tre amici, avevano raggiunto Bassano per fare festa in centro, dove li aveva accompagnati un coetaneo di Rossano, ed è stato proprio lui che quando ha sentito dell’ultimatum lanciato attraverso la stampa dall’assessore bassanese Claudio Mazzocco, che aveva dato agli autori del gesto, subito identificati dagli agenti della polizia locale, 48 ore per costituirsi, ha scelto di correre al comando cittadino per raccontare l’accaduto.

Prima di farlo aveva chiamato gli amici autori del vandalismo: «Io vado alla polizia e dico tutto - li aveva avvisati - Vi conviene venire a Bassano subito. Tanto sanno già chi siamo, le telecamere hanno ripreso tutto». Così è andata.

Il ragazzo di Rossano, l’altra sera verso le 20.30, ha fermato una pattuglia della polizia locale: «Sono uno dei ragazzi del Ponte, ho delle informazioni da dare riguardo le scritte. So chi è stato, voglio collaborare, vi dirò tutto».

Gli agenti l’hanno accompagnato quindi al comando, dove sono state avviate le pratiche per le denunce. Meno di un’ora dopo in via Vittorelli sono arrivati anche i writer trevigiani che davanti ai vigili hanno ammesso le loro responsabilità. Alla richiesta di una spiegazione capace di dare almeno un senso al grave gesto, i ragazzi hanno blaterato scuse senza sostanza: «Mah, lo abbiamo fatto così. Non sappiamo perché».

Le immagini delle nuove telecamere di videosorveglianza hanno ripreso il gruppo di sei amici che pochi minuti dopo le 23 arriva al monumento nazionale. La combriccola si era fermata a parlare per organizzare il tutto. Poi, mentre quattro amici facevano da scudo, i due trevigiani, con pennarelli di diversi colori, hanno sfregiato il Ponte.

«I responsabili si sono offerti di pagare le opere di ripristino - spiega Mazzocco - Il conto sarà salato, perché abbiamo intenzione di ripristinare completamente la zona danneggiata, non solo l’area interessata dalle scritte, come previsto da un ordinanza specifica che prevede appunto il ripristino totale. Questo serva da lezione anche per il futuro. Siamo molto soddisfatti di aver chiuso il caso in meno di due giorni. Un plauso va agli agenti della polizia locale».

I due ragazzi trevigiani sono stati denunciati, ora rischiano una pena che prevede fino a un anno di reclusione o sanzioni per duemila euro. Tutti e sei sono stati anche multati per la violazione del coprifuoco e perché non indossavano le mascherine.

Non solo: «Non escludo che l’autorità giudiziaria valuti anche la partecipazione degli altri ragazzi della compagnia - spiega il sindaco Elena Pavan - Noi abbiamo fornito i nomi di tutti».

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