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Treviso, ecco dove saranno posizionati i primi cinque autovelox fissi

La polizia locale ha deciso l’ubicazione delle postazioni, altrettante in arrivo. L’installazione entro poche settimane, per agosto attiva quella in via Podgora

TREVISO. Dieci postazioni per controlli con l’autovelox sulle strade più pericolose e a rapido scorrimento della città. Il piano, annunciato circa un anno fa, prende il via. La polizia locale in accordo con l’amministrazione ha infatti selezionato i primi cinque punti dove verranno installati i box per il controllo della velocità. Gli altri verranno selezionati nel corso delle prossime settimane dopo una serie di sopralluoghi tra quelli già opzionati.

I primi cinque autovelox

Verranno installati lungo strade dove sono state numerose le segnalazioni e le sanzioni per eccesso di velocità o guida pericolosa. La prima installazione non a caso sarà quella in via Podgora, il lungo rettilineo che collega l’area della chiesa Votiva con la strada che conduce in tangenziale e dove tre settimane fa è morto il 76enne Luciano Paro dopo essere stato investito da un’auto pirata. L’autovelox sarà – come detto – il primo ad essere installato.

«L’affidamento dei lavori verrà fatto entro dieci giorni» spiega o il comandante della polizia locale Andrea Gallo, «e alla ditta imporremo 30 giorni per la realizzazione dell’opera. Gli altri quattro contiamo di installarli entro la fine dell’estate». Dove? In via Sant’Antonino, più o meno davanti alla pasticceria; in via Noalese, lungo il rettilineo che collega l’area Pagnossin alla Moncia all’altezza della zona artigianale; in via San Pelajo subito la piazza, all’altezza del centro civico Manzi; infine in Strada Sant’Angelo (altra strada più volte segnalata per il problema velocità) più o meno all’altezza del sottopassaggio della tangenziale.

Come funzioneranno

Le postazioni autovelox – tutte arancioni e ben visibili – saranno installate “vuote”. Al loro interno saranno strutturate per accogliere tutti gli attuali sistemi di rilevazione elettronica della velocità in uso al comando di polizia locale, che potrà quindi installare i i rilevatori in questo o in quel box all’occorrenza. Unico obbligo: la pattuglia dovrà essere presente sul luogo della contestazione.

Non dovrà essere necessariamente al fianco del box, ma potrà posizionarsi poco oltre fermando le macchine che abbiano superato il limite. I cinque autovelox (che poi diventeranno dieci) non saranno quindi attivi tutti contemporaneamente, «la nostra intenzione non è quella di assediare, ma di garantire la sicurezza». Sottinteso, anche i box non attivati serviranno da deterrente per gli automobilisti in transito che verranno indotti a rallentare.

Le altre installazioni

Dove verranno posizionate gli altri 5 box? La polizia locale sta vagliando alcune ipotesi tra cui via IV novembre e viale Brigata Marche, cui si aggiungerebbero altre tre postazioni in fase di analisi. «Una volta identificati i posti daremo il via all’installazione» prosegue Gallo, «non servono grandi interventi a parte una gettata di cemento».

Entro la fine dell’anno, stando alla tempistica attuale, in città dovrebbe veder installate tutte e dieci le postazioni. Che andranno ad aggiungersi alle varie telecamere di controllo targhe, supervisione del traffico e alle postazioni autovelox fisse che si trovano lungo la tangenziale di Treviso.

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