Omicidio suicidio di Spresiano, il fucile puntato alla testa

L’esame autoptico sui corpi di Bruna Mariotto e Lino Baseotto. Due colpi, entrambi per uccidere

SPRESIANO. Prima la fucilata alla nuora, un colpo per uccidere dritto alla testa, poi l’arma rivolta verso di sé, ancora al capo, e il grilletto che scatta mettendo fine anche alla sua vita. Se c’era ancora qualche piccolo dubbio sull’immane tragedia che ha sconvolto la famiglia Baseotto a Spresiano dieci giorni fa è stato fugato dall’esame autoptico sui due corpi effettuato ieri dal medico legale Alberto Furlanetto.

Quando Lino Baseotto, 81enne, ha puntato il suo fucile contro la nuora Bruna Mariotto l’ha fatto con il chiaro intendo di uccidere: ha puntato al volto della donna ed ha fatto fuoco. La cinquantenne è morta sul colpo, nessun agonia. Poi con la freddezza avuta nell’ammazzare la nuora il pensionato ha rivolto il fucile verso se stesso puntandoselo dritto alla testa e facendo fuoco  morendo anche lui all’istante.

L’esame sui due corpi è stato effettuato ieri pomeriggio in una unica sessione. Non c’erano molti dubbi sull’accaduto, l’unico elemento che ora resta da chiarire è se il pensionato o la donna fossero semmai alterati per qualche sostanza, se il pensionato soprattutto potesse aver bevuto prima dell’alterco, circostanza che potrebbe forse aiutare a capire come possa avere avuto in così incredibile e feroce scatto di ira omicida, seguito ad altrettanta determinazione nel decidere di togliersi la vita mentre in casa già accorrevano i vicini richiamati dal suono del primo sparo.

Ieri sono stati effettuati i prelievi di sangue e i campioni verranno inviati ai laboratori per effettuare tutti i test tossicologici del caso. Ultimo scrupolo prima di mettere la parola fine a una tragedia che ha  sconvolto una intera famiglia e una intera comunità.

Quel che è successo nei pochi istanti prima dei colpi di fucile resterà per sempre un mistero, i gesti fatti da Lino Baseotto caricando il fucile e mettendosi in tasca altri cinque colpi, come se fosse stato pronto a tutto pur di sfogare la sua rabbia. Tutto per soldi?  Per dissidi sulla gestione delle economie di famiglia? Questa ad oggi la versione più accreditata, che si innesta però in una situazione di piccole e grandi litigate legate a semplice convivenza.

Il casa, il giorno della tragedia, purtroppo Lino e Bruna non erano soli. C’era la moglie di Lino e la figlia di Bruna, accorsa immediatamente sul luogo dove giaceva la mamma. Inutili i soccorsi. Come confermato dall’esame autoptico ieri Bruna è morta sul colpo. —

F.d.w.

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