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A settembre vaccino all’80% dei trevigiani: al Duomo 550 immunizzati al camper

In piazza la somministrazione unica Johnson & Johnson, che assicura in due settimane il passaporto per la libertà

TREVISO. Obiettivo dichiarato è l’80% di tutte le fasce dai 12 anni agli ultracentenari, ovvero l’immunità di gregge. «Potremmo arrivarci già a settembre» dice il dg dell’Ulss 2, Francesco Benazzi.

Molto realismo, senza cedere al trionfalismo. Su quali basi fa i suoi calcoli? «Dopo l’estate, se prosegue la tendenza di questi mesi, tutte le diverse fasce di età arriveranno a superare appunto l’80% di copertura, non il 65% che viene raccomandato ora come soglia minimo. E resterebbe a quel punto scoperta solo la fascia 0-12 anni».

Mentre parla sta smobilitando il camper itinerante di piazza Duomo: 550 persone almeno hanno sfruttato l’opportunità di ricevere vaccino in dose unica, il Johnson & Johnson, che assicura in due settimane il passaporto per la libertà, le vacanze. Il camper si è sposta poi a Montebelluna, oggi sarà in piazza a Oderzo e nel pomeriggio a Conegliano e Vittorio Veneto.

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Un’altra offerta verrà proposta ai giovani: la possibilità di vaccinarsi in orario serale e notturno, sia a Villorba che a Ponte di Piave. «Ma dobbiamo avere la certezza che ci arrivino non meno di 160 mila dosi mensili, equamente distribuite sulle 4 settimane», ha voluto puntualizzare, «appena ne avremo la certezza, si potrà partire».

Tiene banco anche la risposta della fascia 12-15 anni, che non era parsa decollare, stando ai primi riscontri in ambito scolastico. «In realtà ci sono state 13.200 prenotazioni», rileva Benazzi, «ci pare un’ottima risposta, non mi pare ci sia freddezza dei genitori, mi pare che il segnale sia rilevante, e che confermi la sensibilità crescente di tutti».

MEDICI E INFERMIERI

E intanto sembra si stia assottigliando anche il fronte dei medici, degli infermieri e degli operatori socio sanitari “no vax”. Lunedì si insedia la commissione che vaglierà tutte le posizioni alla luce delle risposte e delle motivazioni fornite dai dipendenti del sistema sanitario nazionale e delle Ipab sul territorio, che non si sono sin qui sottoposti ad alcuna vaccinazione.

Senza motivazioni adeguate scattano le sanzioni, provvedimenti previsti dalla legge (sospensione). «Ma abbiamo visto che i due slot per il personale sanitario, la scorsa settimana e questa, hanno registrato 2500 accesi», ha puntualizzato il dg, «ritengo plausibile che a centinaia si siano messi in regola». Chi ha visto tabulati e report vaccinali stima che adesso i passibili di provvedimenti possano essere meno di 200. Rispetto ai quasi 1000 in posizione “no-vax” di un mese fa.

ORMELLE, FOCOLAIO CORDONATO

Infine, Benazzi ha voluto rassicurare sul focolaio di Ormelle tutto interno alla comunità sikh: «Nessuno era vaccinato, ma adesso siamo riusciti a cordonare il focolaio, che riguarda oltre 30 cittadini non vaccinati; sono di fatto asintomatici, nessuno di loro è mai stato ricoverato. Altri 60 congiunti sono in stretta osservazione, in isolamento».ANDREA PASSERINI

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