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Prende a calci e pugni il controllore Mom: denunciato

Controlli alla salita degli studenti su una corriera Mom (archivio)

L’aggressione sulla linea Pieve-Conegliano. Per il 59enne 30 giorni di prognosi e una vertebra incrinata. Colladon sferza il Prefetto: «Pronti a sospendere il servizio»

PIEVE DI SOLIGO. Prende a calci in testa un controllore che gli chiede il biglietto. L’aggressione è avvenuta nel pomeriggio del primo giugno  su una corriera che stava svolgendo il servizio di linea tra Pieve di Soligo e Conegliano. Il bigliettaio, A.C., un cinquantanovenne, è stato portato al pronto soccorso e sottoposto ad una Tac. Ha rimediato una prognosi di 30 prognosi ed è stata riscontrata la presenza di una vertebra incrinata.

«Si tratta di una delle peggiori aggressioni al nostro personale di cui abbia memoria», commenta con durezza il presidente di Mom Giacomo Colladon, «Presenteremo noi denuncia, sono stanco».

L’aggressore è un ventisettenne di origini magrebine. «È stato identificato e ci risulta sia una marocchino – spiega il presidente Colladon - è bene che soggetti come questi stiano a casa o vadano a piedi. Io non voglio parlare male di certe etnie, perché ci sono brave persone, ma quando capitano certi episodi sono sempre con questa gente. Ci sono delle regole che vanno rispettate, non possono continuare ad accadere fatti come questo».

Il giovane è salito sul pullman nell’area del Pievigino, sprovvisto di biglietto. Il controllore se n’è accorto e ha tentato di bloccarlo: «L’aggressore ha cominciato a tirargli calci e pugni, con una violenza incredibile» è la testimonianza dell’autista «Poi è scappato, ed è tornato indietro aggredendo nuovamente il controllore che si era seduto, già ferito su una panchina, preso a calci come fosse un sacco da boxe».

Colladon ricorda, sulla stessa linea, anche un analogo episodio con tanto di minaccia col coltello: «Giovedì 3 giugno» annuncia «chiederò un incontro urgente al prefetto. Io mi occupo di trasporto pubblico, mentre l’ordine pubblico spetta alle Autorità preposte: a loro chiederò se ci sono le condizioni per garantire il servizio di trasporto sulla linea 132 o se, per ragioni di sicurezza, la linea non vada sospesa dal momento che non siamo più in grado di tutelare lavoratori e passeggeri. Noi siamo pronti a dare un segnale forte: se non ci sono le condizioni, il servizio si sospende».

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