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Piovesan senza avversari Gli Alpini trevigiani scelgono la continuità

Laura Simeoni
1 minuto di lettura

Marco Piovesan è stato confermato alla guida degli alpini trevigiani per il prossimo triennio. La nomina ieri, durante l’assemblea dei delegati che ha visto riuniti a Falzè di Trevignano i rappresentanti degli 89 gruppi locali. Montebellunese, compie 46 anni oggi, Piovesan rimane uno tra i più giovani presidenti Ana d’Italia.

candidato unico

Piovesan non ha trovato antagonisti per due motivi: l’impegno con cui ha condotto il faticoso periodo pandemico e l’elaborazione del programma dedicato al centenario di fondazione. «Superando ad una ad una tutte le difficoltà siamo riusciti a organizzare un calendario che renderà onore ad una celebrazione importante per noi alpini e per il territorio» ha detto ieri presentando gli eventi con Franco Giacomin, vicepresidente vicario alla guida del comitato celebrazioni.

gli eventi

Tra i numerosi eventi spicca la fiaccolata del 30 ottobre con staffette di tedofori dai sacrari di Cima Grappa, Nervesa della Battaglia, Fagarè, Biadene e dal Bosco delle Penne Mozze di Cison. Arrivo previsto alle 17 in piazza della Vittoria a Treviso, dove il giorno dopo ci sarà una sfilata per le vie della città, messa al Duomo e deposizione di una targa sull’edifico di piazza Borsa dove un tempo sorgeva l’albergo Stella d’Oro in cui nacque la Sezione, poi distrutto dai bombardamenti del’44. Visto il calo dei contagi, dovrebbero svolgersi altre manifestazioni nel territorio: il 4 settembre nel Duomo di Oderzo è prevista una serata in musica dedicata alla rivista Fameja Alpina diretta da Sara Zanotto; partecipano i cori di Oderzo e Preganziol, Cime d’Auta di Roncade, i Gravaioli di Maserada, il Coro Montello di Biadene, l’Ottetto di Treviso, il coro “Fameja Alpina” di Breda mentre sabato 2 ottobre al Teatro Binotto di Montebelluna sarà presentato il libro dedicato alla storia della Sezione di Treviso, tra le più vecchie d’Italia. Ieri sono state inoltre illustrate le azioni svolte dalle Penne Nere in svariati ambiti, dallo sport al sociale, con riflettori puntati sulla Protezione Civile che nell’era Covid ha ripristinato ospedali, supportato i Comuni, consegnato borse di generi alimentari. Ottomila le giornate di servizio donate tra marzo e dicembre. Ne ha parlato commosso il neo cavaliere Bruno Crosato, mentre dall’Ana nazionale sono arrivati i diplomi ai volontari che, avendo compiuto 80 anni, non potranno più svolgere servizio. Tra loro un ex presidente di Sezione, Luigi Casagrande.



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