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Era stato a Crocetta dagli amici. Ecco chi era il motociclista morto nello schianto: impegnato nel sociale

Aveva appena salutato la compagna dandosi appuntamento a casa, ma lui non è mai arrivato. Il fratello: «Bravissimo nel lavoro»

il ricordo

«Valerio era amico di tutti, gli piaceva la compagnia, era anche sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno. Era veramente una persona di cuore». Con queste parole Walter Verardo ricorda il fratello Valerio, schiantatosi l’altra sera in moto mentre faceva ritorno a casa

. Il capoluogo montebellunese piange dunque un’altra vittima della strada. Valerio Verardo era di origini montbellunesi, a Montebelluna era vissuto fino al 1996, quado si era sposato e si era trasferito a Quero. In città lo si vedeva spesso, soprattutto “Al baraccio” prima che chiudesse, o all’Asterix, o girare col suo furgone per andare a eseguire dei lavori di carpenteria.

«Fino a qualche anno fa lo incontravo spesso», dice l’assessore ai Lavori pubblici Michele Toaldo, «Valerio era amico di tutti». Era un artigiano nel settore della carpenteria e degli infissi in alluminio. Il mestiere lo aveva imparato a scuola, al Cfp di Fonte, dove si era diplomato attrezzista.

Poi aveva cominciato a lavorare per alcune aziende, prima a Contea, poi a Cornuda, infine la decisione, assieme all’amico e socio Roberto, di mettere in piedi una loro impresa artigiana, “Il Fabbro srl” , con sede a Caselle di Altivole. Un sogno imprenditoriale avviato una decina di anni fa e che dava tante soddisfazioni.

«Valerio era bravissimo nel suo lavoro», aggiunge il fratello Walter, «era molto meticoloso: sono tante le cancellate e le ringhiere che si vedono in questa zona e che ha realizzato con la sua azienda». Dopo la separazione dalla moglie – con la quale aveva avuto un figlio, Thomas – Valerio Verardo aveva una nuova compagna, Angela Fogal; erano assieme l’altra sera, si erano fermati a trovare degli amici a Crocetta del Montello dopo il lavoro, poi erano partiti verso casa, a Quero: lui in moto, lei in macchina, ma Valerio Verardo non è mai arrivato.

La moto era la sua passione: «Tutti e tre noi fratelli eravamo appassionati di moto fin da giovani»,ricorda Walter Verardo, «a Valerio piacevano anche i kart e un paio di volte all’anno saliva su un kart e andava a correre in pista». Una passione che lo aveva unito ad altri centauri e fatto entrare nel Motoclub Porky’s che ha sede a Nogarè, frazione di Crocetta del Montello. E ieri il club, alla notizia della tragedia, lo ha ricordato con queste parole: «Ci sentiamo tutti come avessimo perso un nostro fratello, un fratello maggiore! Sempre pronto ad aiutare e sempre sorridente, ciao Valerione ci mancherai tanto».

Era anche tanto altruista Valerio Verardo, altruismo che lo aveva portato a entrare nel gruppo della protezione civile di Quero. Valerio Verardo ha lasciato la compagna, il figlio Thomas, la mamma Bertilla, i fratelli Walter e Vanni. La data dei funerali non è stata ancora fissata, ma dovrebbero svolgersi a Montebelluna. 

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