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Sport, oltre 300 mila euro dal 5x1000 Calcio, rugby e nuoto in cima alla lista

Alla Fulgor Trevignano 8,5 mila euro, seguono i rugbisti della Tarvisium con 8 mila e il Montebelluna Nuoto della Panziera

Mattia Toffoletto
2 minuti di lettura

Un bottino da 302 mila 784 euro. Oro colato già nel pre-Covid, una manna dal cielo in tempi di pandemia. Il riferimento è all’ammontare dei contributi del cinque per mille dell’Irpef per le associazioni sportive trevigiane. Erogazioni che prendono forma dalle dichiarazioni effettuate nel 2020 sui redditi dell’anno precedente.

Erogazioni che diventano ossigeno puro per il mondo dilettantistico e delle piccole società, sfibrate dall’era Covid. Basti pensare ai tesseramenti in caduta libera, all’attività di base anestetizzata, ai botteghini azzoppati dalle competizioni a porte chiuse. Facendo un rapido conteggio, destinatarie dei contributi sono 255 società della Marca. Il che significa che l’introito medio risulta pari a 1.187 euro.

tutte le discipline

Rappresentate sono un po’ tutte le discipline: dalla pallavolo allo sci, dal basket all’orienteering. Ai “Paperoni” da oltre ottomila euro fanno da contraltare realtà che devono “accontentarsi” di pochi spiccioli: il Centro Cinofilo di Sernaglia raccoglie appena 10,83 euro. Quando si dice che è il gesto che conta.

Stilando una classifica, si scopre come il primo posto sia appannaggio del calcio, segnatamente della Fulgor Trevignano: 8.569 euro e 397 sottoscrittori. Non un club di primo piano, ma storicamente di rilievo in ambito giovanile: 300 tesserati, 13 squadre. Le donazioni raccolte sono anche una testimonianza dell’affetto e della funzione sociale svolta da questa storica società.

il rugby e il nuoto

Segue la Tarvisium, le “magliette rosse” del rugby, un’istituzione a Treviso: 8.038 euro, in 132 a sceglierla per il cinque per mille. Il podio è completato dal Montebelluna Nuoto, riferimento nazionale per il nuoto in corsia e artistico. Tanto per intenderci: alle piscine di Contea è cresciuta Margherita Panziera, cinque medaglie (con oro sui 200 dorso) agli Europei di Budapest, prima di spiccare il volo a Roma all’Aniene, il vero orgolio del Montebelluna Nuoto.

E di quel club fanno tuttora parte Beatrice Callegari ed Enrica Piccoli, pedine imprescindibili della Nazionale di sincronizzato. I sottoscrittori, 169 in tutto e con un bottino da 7.462 euro, hanno voluto premiare una società-vivaio da 250 atleti.

zona champions

La “zona Champions” si completa con il Villorba rugby: seimila euro legati a 181 dichiarazioni dei redditi, il numero più alto dopo la Fulgor. Inciso: la palla ovale, oltre che fortemente radicata sul territorio, è una “disciplina famiglia”, legami fortissimi uniscono gli ex giocatori ai club a distanza di anni.

«Un’iniezione di risorse che rappresenta un segnale molto forte», commenta Mario Sanson, delegato provinciale Coni, «I cittadini hanno compreso il valore sociale dello sport, l’importanza dello sport nella formazione dei giovani. A maggior ragione, in un’epoca difficile come questa. Saranno contributi preziosi per l’attività di base».

la protesta del coni

Inevitabile tornare con la mente alla protesta del Coni di un paio di settimane fa: lo sport dei più piccoli messo all’angolo dalla pandemia, le società alle prese con un’emorragia di sponsor e tesserati. Ma da chi arrivano le donazioni? Spesso dalle famiglie che hanno il figlio iscritto al calcio o al judo. Spesso da simpatizzanti, ex atleti. Spesso da residenti nello stesso Comune.

spopola il calcio

Nelle prime 10, spopola il pallone: oltre alla Fulgor, ci sono Conegliano, Vittsangiacomo e Union Gaia. Ben rappresentato il basket, con Vigor Hesperia, Ponzano e Ormelle. Il rugby annovera Tarvisium e Villorba, ma anche l’11ª: i Grifoni Oderzo.

In parallelo, non sfuggono 11 sodalizi con donazioni sotto i 50 euro, giusto una pizza per il consiglio direttivo.

Un premio all’amicizia per i singoli sottoscrittori di Orienteering Treviso, Centro Cinofilo Sernaglia e Panda Karate Padernello. Ma restano comunque segnali importanti da un territorio che viole testimoniare appartenenza e affetto a quanti consentono di portare avanti la propria passione. —



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