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Le società ringraziano il territorio «Così ci paghiamo le bollette»

«Chi sono i donatori? Ex associati, famiglie di atleti e appassionati: il legame con la comunità è forte»

M.T.
1 minuto di lettura

Le famiglie degli atleti, vecchi amici e sodali, il legame con il territorio. Quando interroghi le società sull’ammontare delle donazioni del cinque per mille, ti rispondono così. E quando riveli alla Fulgor Trevignano di poter contare sulla cifra maggiore, la riflessione della dirigenza è un mix fra sorpresa e compiacimento: «Non pensavamo di essere così in alto», esordisce il direttore sportivo Luca Martignago, «Di certo sono contributi che arrivano quasi tutti dal territorio comunale. Siamo una società con una certa tradizione e numeri importanti: 300 tesserati e 13 squadre».

aiuto prezioso

Ma il discorso cade per forza sulle difficoltà dell’ultimo anno causa pandemia: «Queste donazioni sono un aiuto prezioso. Non è stato facile, l’attività di base è ripartita solo a maggio».

Donazioni che rappresentano iniezioni di denaro vitali per le piccole società, messe a durissima prova negli ultimi mesi: «Questi contributi ci aiutano a mantenere le strutture aperte, ci permettono di pagare le bollette», sottolinea Manuele Pavanello, presidente Ruggers Tarvisium, «Un aiuto fondamentale già negli anni passati, ancor di più in questo momento. Sono stati mesi complicati, abbiamo dovuto stringere i denti. Speriamo in una ripartenza quasi normale dopo l’estate».

Ma come si spiega un contributo così sostanzioso? L’interesse di 132 sottoscrittori per un totale di 8.038 euro? «Ci sono le famiglie degli atleti, ci sono gli ex giocatori», prosegue Pavanello, «Passano gli anni, ma i legami restano stretti. Siamo una società da 250 tesserati, il bacino è notevole».

supporto dalle famiglie

Una società storica e dai numeri importanti, un po’ come il Montebelluna Nuoto. Il club che ha forgiato Margherita Panziera, la società delle sincronette Beatrice Callegari ed Enrica Piccoli. Buona parte dei sogni olimpici trevigiani affonda le radici alle piscine di Contea.

«Il supporto arriva dalle famiglie dei nostri atleti, ne contiamo 250», rimarca il presidente Fabio Flora, «Una grande vicinanza che s’è manifestato pure in altre forme: penso ai costi-extra che si sono sobbarcate negli ultimi mesi, considerando che gli impianti potevano rimanere aperti solo agli agonisti. Genitori che credono nella società, sanno quello che facciamo». Le piscine al coperto sono tuttora chiuse al pubblico: si attende la zona bianca, per non dover andare al 1° luglio. Quelle esterne hanno riaperto da una decina di giorni, ma il meteo fa i capricci. «I contributi sono un sostegno importante per un settore che ha sofferto molto», conclude Flora.

boom judo

Dopo la Tarvisium, il sodalizio più “ricco” del capoluogo è il Judo Treviso: 18° posto, 3.178 euro e 48 fedelissimi.

«Una cifra che non ci stupisce», osserva il direttore tecnico Alessandro Esposito, «Penso alla storicità dell’associazione e ai legami fortissimi con gli ex tesserati».

Parlano da sole le celebrazioni del 60esimo anniversario della fondazione, avvenute nel 2019.



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