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Conegliano, insegnante stroncata da infarto a 59 anni

Corinna Roveda aveva 59 anni

Corinna Roveda insegnava alle medie di Susegana e cantava nel coro della città del Cima. Martedì 25 maggio funerale a San Pio X

CONEGLIANO. È andata a trovare la mamma. Si sentiva un po’ stanca e le ha chiesto la cortesia di poter riposare. Si è addormentata e non si è più svegliata: vittima di un infarto. Così è morta, improvvisamente, sabato 22 maggio, Corinna Roveda, 59 anni da compiere il prossimo 12 giugno. Lascia la mamma Valentina, i fratelli Giorgio e Marco, la sorella Emanuela, e ben 8 nipoti. La famiglia ha deciso di donare gli organi della loro cara, quasi a proseguire una vita di bene che Corinna ha sempre testimoniato. Basti dire che negli anni ’90, a seguito della fuga dall’Albania di tanti profughi, lei ha avuto il coraggio di andare in quel paese per portare aiuto soprattutto ai bambini. Solo pochi giorni prima della morte, Corinna si era sottoposta a una visita, un’ecografia al cuore, senza che le trovassero particolari problemi (almeno così lei aveva confidato). Era un’insegnante, prima alle elementari di Susegana e Colfosco, poi delle medie di Susegana.

Abitava a Conegliano, al confine tra Parè e san Pio X. Ed è in questa parrocchiale che domani 25 maggio, alle 15, si terrà il funerale. Presiederà il parroco don Michele Maiolo, che in Roveda ha avuto una stretta collaboratrice.

Sconcerto per questa morte a Susegana, sia a scuola che in Comune. «Non posso credere che Corinna ci abbia lasciato così improvvisamente, era una persona davvero speciale, splendida in tutto», racconta la collega Monica Paradiso. «Insegnavamo le stesse materie letterarie, in corsi diversi, e quindi la condivisione dei programmi era massima. Erano semplicemente ammirevoli la passione e la dedizione con cui si donava ai ragazzi. Non si risparmiava in nulla neppure nei confronti della comunità straniera visto che si è sempre occupata di alfabetizzazione e integrazione. La sua sensibilità la portava a donarsi senza risparmio, anche nell’arte, sia musicale che pittorica».

«È morta la nostra maestra», è il messaggio che si scambiavano domenica 23 maggio  i suoi ex alunni, commossi. Roveda, cogliendo l’opportunità della sua laurea, si era trasferita alle medie, dopo lunghi anni di presenza alle elementari. «Amava questi ragazzi a tal punto che faceva di tutto per arricchirli di umanità, di conoscenza, di cultura», testimonia Vincenza Scarpa, sindaco di Susegana. «L’educazione alla vita era lo scopo di quella che considerava una missione, l’insegnamento».

A Susegana Roveda non ha mai mancato a un appuntamento dei Libri in Cantina. Amava cantare e come tale partecipava all’Insieme vocale “Città di Conegliano”. Suonava anche il pianoforte. «La musica è gioia, armonia, capacità di sintonizzarsi con l’altro», era solita dire. «Grazie a chi la fa e si mette a disposizione per far gustare agli altri quello che può rallegrare il cuore, coinvolgere il corpo e far godere lo spirito». 

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