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Treviso, 11 mila posti liberi per i vaccini. Zaia: «Prenotatevi o li diamo a Vicenza»

Ancora tante defezioni nella fascia 40-49, il governatore: «Ridistribuzione delle fiale». Il direttore generale Benazzi: «Non ce ne sarà bisogno»

TREVISO. La Marca rischia lo “scippo” dei vaccini: se non saranno occupati gli 11 mila posti liberi ancora presenti da qui al 16 giugno, le preziose fiale di Johnson&Johnson, Pfizer, AstraZeneca e Moderna saranno trasferite a Vicenza. Dove la fascia d’età 40-49 non ha più posti liberi. L’idea è del governatore Luca Zaia, che non esclude per il futuro di distribuire i vaccini in base non solo all’Ulss di competenza, ma anche al rapporto disponibilità-persone ancora da immunizzare. Treviso rischierebbe così la beffa, anche se il dg dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, è sicuro: «Nessun vaccino sarà trasferito a Vicenza, i nostri quarantenni stanno rispondendo bene».

Cosa succede

La dichiarazione di Zaia è stata un fulmine a ciel sereno. «I posti liberi non li lasceremo liberi a lungo» ha affermato il 21 maggio Zaia nella consueta conferenza stampa di metà giornata, «affrettatevi dove trovate posti liberi, perché poi non escludo una redistribuzione per dare modo ad altri 40-49enni di chiudere il loro percorso vaccinale. Per capirci: Treviso ha 11 mila posti liberi in questo momento. Se i 40-49enni della provincia di Treviso li esauriscono bene, sennò magari gliene diamo un po’ a Vicenza che ha già chiuso le prenotazioni e ad altri, in attesa che arrivino altre programmazioni che ci permettano di aprire agende fino a fine giugno».

I numeri

Eppure le vaccinazioni in provincia di Treviso non stanno andando male, anzi. L’adesione complessiva è del 57,2%, quota che sale al 68% se si considerano anche le prenotazioni fino al 16 giugno.

Se l’adesione è più alta tra gli anziani, i numeri calano bruscamente scendendo con l’età. Tra i 50 e i 59 anni è del 41,4%, mentre è del 21% circa tra i quarantenni, per i quali tuttavia le prenotazioni sono aperte da poco tempo. Treviso resta la terza provincia veneta per numero di dosi somministrate, dopo Padova e Verona: sono 426.251, e giovedì, con 8.066 punture effettuate, è stata la prima in Veneto.

La spiegazione

Com’è possibile, allora, che ci siano ancora 11 mila posti liberi fino al 16 giugno? Potrebbe dipendere anche dalla presenza del maxi hub vaccinale di Villorba, che consente agli organizzatori di concedere numerosi “slot” liberi ogni giorno.

«La verità è che abbiamo aperto alle prenotazioni tantissimi posti» risponde il dg dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, «faccio un appello a tutti perché si iscrivano, visto che ci sono le dosi e ci sono tanti posti liberi, ma non posso dire che le prenotazioni stiano andando male, anzi. Sono certo che Zaia non darà a Vicenza le nostre dosi, riusciremo a coprire tutta la fascia 40-49. Da qui al 15 giugno arriveremo ad avere un 68% di copertura della popolazione over 40, che è esattamente quello che ci eravamo prefissati».

L’Ulss ricorda che ci si prenota dal sito aulss2.veneto.it. Il sistema chiede il codice fiscale e le ultime sei cifre della tessera sanitaria. 

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