Avis Treviso: 1522 donatori under 35 nell’anno della pandemia

Un momento dell'assemblea provinciale dell'Avis, a Falzè di Trevignano

Alle presenza di 250 delegati e delle autorità, si è svolta oggi a Falzè di Trevignano l’assemblea dell’Avis Provinciale di Treviso. Nel 2020 i 33.564 soci iscritti hanno garantito un totale di 46.071 donazioni

TREVIGNANO. Si è svolta quest’oggi, sabato 22 maggio, la 64esima assemblea annuale dell’Avis provinciale. Nel centro parrocchiale di Falzé di Trevignano, oltre ai 250 delegati dell’associazione, in rappresentanza di 89 articolazioni comunali, erano presenti anche i sindaci di Montebelluna Elzo Severin, Trevignano Ruggero Feltrin e Caerano San Marco Gianni Precoma, il direttore generale dell'Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi e il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà.

Il prefetto Laganà: "Grazie a chi dona e a tutti i volontari"

L’assemblea è stata l’occasione per analizzare l’evoluzione nel campo delle donazioni nell’anno della pandemia e per fare il punto sulla risposta che l’Avis è riuscita a dare, nonostante l’emergenza sanitaria, i mesi del lockdown, il blocco delle sale operatorie, le difficoltà organizzative connesse alle restrizioni anti-contagio. Da molti anni l’Avis si rivolge ai più giovani con campagne mirate, anche nelle scuole, e nel 2020 si sono visti i frutti di questo lavoro. 

Il numero di giovani donatori sotto i 35 anni che hanno deciso di aderire all’Avis è aumentato: nel 2020 ben 1.522 ragazzi e ragazze della provincia di Treviso si sono avvicinati alla solidarietà. Si arriva a quota 2.362 nuovi donatori considerando anche le altre fasce d’età fino ai 65 anni. 

“Grazie all’impegno di tutti i volontari”, ha dichiarato Vanda Pradal, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso “il 2020 ha confermato la tenuta della nostra associazione in risposta alle necessità del territorio e al contempo sono state soddisfatte tutte le richieste di sangue ed emocomponenti avanzate dall’Azienda sanitaria”.

“I risultati del 2020”, spiega Pradal “non sono comparabili con il passato, ma assolutamente apprezzabili. Confermata la tenuta della nostra associazione e il suo costante impegno nel coinvolgere i donatori che, con generosità e spirito di servizio, hanno risposto agli appelli per donare, permettendo la continuità della raccolta per le esigenze ospedaliere e le trasfusioni salvavita destinate a chi soffre di emofilia e talassemia” 

Questo il bilancio complessivo: i 33.564 soci iscritti all’Avis in provincia di Treviso hanno garantito nel corso del 2020 un totale di 46.071 donazioni, con un decremento del 5.19% rispetto all’anno precedente legato al contesto epidemiologico. La flessione riguarda il sangue raccolto mentre la raccolta di plasmaferesi segna un aumento del 2,82% e un più 4,50% in riferimento alle piastrine. Da sottolineare l’impegno di 90 volontari Avis che hanno permesso la raccolta di 205 unità di plasma-iperimmune impiegato nella terapia dei pazienti Covid-positivi.  

Su scala provinciale il totale dei nuovi donatori per l’anno 2020 è pari a 2.362: 944 tra i 18 e i 25 anni, 578 tra i 26 e i 35 anni, 438 (36-45 anni), 333 (46-55 anni) e 69 (56-65). I dati sono in linea con il 2019 ma assumono un valore ancora maggiore considerando le criticità della pandemia. Nel complesso i donatori incidono sulla popolazione residente in Provincia di Treviso per il 3,94%.

Con la 64esima assemblea provinciale dell’Avis termina il mandato della presidente Vanda Pradal per otto anni alla guida dell’associazione. Oggi la nomina del consiglio direttivo che nei prossimi giorni esprimerà il nuovo presidente. 

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