Contenuto riservato agli abbonati

Doppio incidente sul lavoro all’Electrolux di Susegana: due operai feriti colpiti da carrello e “trenino”

Un lavoratore è finito all’ospedale con vari traumi, l’altro soccorso all’infermeria. Le Rsu: «Spazi angusti di manovra per i veicoli e troppa pressione sui tempi»

SUSEGANA. Due infortuni, all’Electrolux, complici un carrello e un trenino. Il primo nella mattinata di ieri. Il secondo dopo poche ore. Verso le 8, un operaio vicino alla pensione, è stato investito nell’area della ‘termoformatura’, dove si confezionano componenti in plastica dei frigo.

Il medico di fabbrica lo ha accompagnato al pronto soccorso, all’ospedale di Conegliano, dove gli sono stati riscontrati un trauma contusivo e una escoriazione al piede destro. Per lui 15 giorni di prognosi.

Nel secondo infortunio, provocato da un trenino, è incappato un giovane team leader, da poco assunto. Operava al premontaggio in linea1. Trasportato nell’infermeria dello stabilimento ha ricevuto le necessarie medicazioni; nessuna grave conseguenza. «Il problema è degli spazi angusti di movimento per carrelli e trenini» spiegano i delegati Rsu.

«Il problema degli spazi – affermano - si complica con certe produzioni realizzate specie nell’area della termoformatura 1 e 4 e per certi modelli di frigo, i quali richiedono di invadere parzialmente i corridoi di transito dei carrelli».

Ma, secondo gli stessi sindacati, è tutta la fabbrica a soffrire una condizione apparentemente sempre più precaria. «Una analoga situazione di rischio è presente, per le stesse ragioni, tra la linea 1 e la 2, e in alcuni punti dell’ ‘area porte’.

Tutto più volte segnalato, anche per limiti strutturali», fanno sapere i delegati. I quali suggeriscono che «aiuterebbe molto non pressare trenisti e carrellisti col far presto o magari sostituendoli quando per prudenza non fanno in tempo a rifornire le linee per il sovraccarico di lavoro assegnato».

Electrolux si è distinta, negli anni, per la sicurezza praticata, in particolare dopo la grave esplosione avvenuta ancora nel 2001, con la morte, dopo lunghi mesi di agonia, di Luisa Ciampi. All’ingresso dello stabilimento c'è un display che indica da quanto tempo non avvengono infortuni; ieri però è stato aggiornato due volte di seguito. 

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi