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Treviso, salta la consegna di Moderna: quattromila appuntamenti rinviati

L’hub di Villorba resta vuoto per un giorno. E sabato Vax Point di Riese e Godega chiusi per il Giro d’Italia

TREVISO. Quattromila appuntamenti saltati, tra ieri e oggi. Una tegola che cade sulla campagna vaccinale nel suo sprint. A causare il ritardo è la mancata consegna delle dosi di Moderna che dovevano arrivare lunedì. I vaccini non si sono visti e ieri l’hub dell’ex Maber a Villorba, il più grande del Veneto, è rimasto desolatamente vuoto. Ieri alle 13 era stata fatta la puntura ad appena 350 persone. Mentre gli appuntamenti di questa mattina sono stati spostati al pomeriggio.

«Tutti gli utenti per i quali a causa del mancato arrivo delle dosi di vaccino previste, non è stato possibile confermare la seconda dose, sono stati avvisati e riprogrammati» fa sapere l’azienda sanitaria di Marca alle prese, tra l’altro, con un altro problema organizzativo.

Sabato i due Vax Point di Riese Pio X e Godega Sant’Urbano resteranno chiusi alla mattina a apriranno solo alle 15 per consentire il passaggio della Carovana Rosa: la tappa da Cittadella al Monte Zoncolan passerà infatti per Conegliano e per gli utenti sarebbe stato difficile raggiungere le sedi vaccinali. Oggi le persone che avevano fissato l’appuntamento al mattino riceveranno comunicazione dall’Ulss. Insomma questa settimana non si annuncia facile per la campagna vaccinale. Il Veneto ha pressoché azzerato il magazzino, utilizzando il 95,6% degli antivirali disponibili (un primato nazionale) ma la persistente scarsità di flaconi impone agli hub di rallentare la marcia. Appena 26 mila le dosi somministrate ieri (che elevano il totale a 2.338.479) mentre la settimana conclusasi il 16 maggio ha registrato una flessione marcata: 257.657 rispetto alle oltre 296 mila della precedente. Non bastasse, ci si mette anche Moderna; un ritardo nelle consegne, legato a «problematiche di trasporto» del fornitore, ha costretto la sanità a rinviare quasi 5 mila appuntamenti, perlopiù nell’Ulss 2 Marca Trevigiana (ben quattromila, previsti tra ieri e oggi), nella 1 Dolomiti e, per alcune centinaia di vaccinandi, nelle aziende vicentine: la 7 Pedemontana e l’8 Berica. Le modifiche del calendario, assicura la Regione, saranno comunicate «tempestivamente» agli interessati. Altre variazioni temporali, stavolta dettate dalle esigenze dei pazienti, riguarderanno l’effettuazione dei richiami nella stagione estiva, quando vacanze prenotate o impegni personali inderogabili potrebbero ostacolare la partecipazione. Al riguardo, l’annunciata circolare di Francesca Russo, il direttore del dipartimento prevenzione, rimodula, da 42 a 35 giorni, l’intervallo tra prima e seconda dose. La circostanza «consente di avere una settimana a disposizione per la riprogrammazione in caso di situazioni particolari» ed è applicabile soprattutto alle nuove vaccinazioni. Per gli appuntamenti già fissati, la variazione è prevista solo in caso di «problemi significativi» (il riferimento è il numero verde abbinato al portale) ma l’ordine di scuderia è quello di evitare rigidità. Immutati infine gli intervalli riguardanti i soggetti vulnerabili, trapiantati o affetti da patologia oncologica: 21 giorni per Pfizer e 28 nel caso di Moderna.

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