Contenuto riservato agli abbonati

Terapie intensive vuote tra 7 giorni. Treviso recupera gli anestesisti

Benazzi: «Reparti quasi Covid-free, i professionisti potranno dedicarsi all’attività ordinaria»

TREVISO. Dopo il crollo dei ricoveri dell’ultimo mese, ora l’Ulss 2 può fare anche un’ulteriore, incoraggiante previsione: «Tra una settimana non avremo più pazienti Covid nelle terapie intensive» afferma il direttore generale, Francesco Benazzi. Il che consente di recuperare interventi posticipati a causa dell’emergenza sanitaria, riportando all’attività ordinaria sia gli spazi (le sale operatorie che erano state convertite in terapie intensive Covid) che i professionisti (gli anestesisti che vi prestavano servizio).

La situazione

«Oggi (domenica, ndr) abbiamo dimesso altri tre pazienti ricoverati, e non assistiamo a nuovi ingressi per coronavirus» esordisce il dg Benazzi, «tra una settimana abbiamo ragione di credere che le terapie intensive saranno finalmente svuotate. Questo ci consentirà di recuperare spazi, anestesisti e personale da dedicare nuovamente all’attività ordinaria».

Una situazione resa possibile dalla campagna vaccinale su larga scala, iniziata tra gennaio e febbraio, e aiutata anche dall’andamento climatico, che sembra rappresentare un ulteriore ostacolo alla diffusione del virus. La sfida, ora, sarà farsi trovare pronti per l’autunno. In questo momento non ci sono campanelli d’allarme: «Si sono esauriti gli ultimi focolai di coronavirus che erano insorti durante la primavera» continua Benazzi, «non ci sono situazioni particolari nelle aziende e nemmeno a scuola», dove pure si era verificato un notevole incremento dei contagi dopo il ritorno in presenza di alcune classi delle superiori. Anche in questo caso, tuttavia, è netta l’inversione di tendenza delle ultime settimane, con deciso calo di classi in quarantena o in isolamento, quando ormai mancano poche settimane alla chiusura dell’anno scolastico.

Il bollettino

Ieri il bollettino di Azienda Zero segnalava 43 nuovi casi di coronavirus in provincia di Treviso e nessun decesso per il terzo giorno consecutivo. Complessivamente sono 78.912 i trevigiani risultati positivi al tampone dall’inizio dell’emergenza, tra questi ci sono 1.803 vittime.

L’ultima settimana, dal punto di vista dei nuovi casi, è stata la migliore dal settembre del 2020. Siamo tornati, di fatto, a numeri da fine estate. In provincia di Treviso si sono contati 406 nuovi casi e 9 morti. Mentre, come ha evidenziato l’Ulss, gli ospedali sono tornati in “fascia bianca” grazie al drastico calo di pazienti positivi ricoverati per Covid: sono 45 quelli nelle aree non critiche, più 13 in terapia intensiva. A questi si aggiungono 19 persone negli ospedali di comunità di Treviso e Vittorio Veneto alle prese con il recupero post malattia.  

Video del giorno

Lo spot della birra argentina per la Copa America che celebra Maradona è semplicemente geniale

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi