Cavaso, maxi-rissa all’alba: spuntano i coltelli, due feriti

La merce contraffatta sequestrata dai carabinieri a Cavaso

Coinvolti cinque stranieri, sequestrati capi di abbigliamento per 50 mila euro. Denunciato un sudamericano, sotto accusa anche per lesioni e rapina

CAVASO DEL TOMBA. Violenta aggressione iniziata prima in una abitazione privata e proseguita direttamente in piazza, buttando giù dal letto i residenti e creando allarme tra la popolazione: due feriti e un denunciato.

Sono spuntati i coltelli all'alba di ieri mattina nella frazione La Pieve, di Cavaso. Protagonisti della rissa, un sudamericano con altri due complici stranieri, che ha affrontato due nordafricani. All’arrivo delle forze dell’ordine in strada sono rimasti i feriti, i due magrebini, ma non tutti i contendenti sono stati subito individuati. Le motivazioni che sarebbero all’origine della rissa e che hanno portato gli stranieri al pestaggio, all’inizio non erano ben chiare, successivamente il quadro è stato approfondito, ma le indagini continuano e potrebbero esserci nuovi colpi di scena.

Coltelli in piazza

Non erano ancora le sette del mattino, quando in un’abitazione in località Pieve, hanno iniziato a sentirsi urla e grida. L’accesa discussione, da diverbio si è poi trasformato in rissa, proseguita in strada.

I cittadini allarmati dal baccano, hanno cercato di capire cosa stesse succedendo. Dopo poco è partita la chiamata ai carabinieri di Montebelluna, giunti subito sul posto. Successivamente è stata chiamata anche l’ambulanza e il 118. All’inizio nessuno degli stranieri coinvolti voleva essere trasportato in ospedale per farsi medicare. I due nordafricani, nonostante le resistenze, hanno seguito l'auto medica e si trovano tuttora in ospedale: nessuno è in pericolo di vita, ma uno di loro ha riportato oltre a contusioni, una seria ferita da arma da taglio alla mano.

La pista della merce contraffatta

La compagnia guidata dal capitano Gabriele Favero, ha perquisito l’abitazione del sudamericano, scovando, in un ripostiglio, centinaia di capi di merce contraffatta, da giubbotti a jeans. Almeno 300 i capi, valore 50 mila euro. Sembrerebbe che alla base del contrasto che ha portato alla rissa tra il sudamericano, i complici e i due nordafricani, possano esserci motivi legati al “bottino” di merce “fake”, ma non si esclude l’ipotesi droga.

Armi sequestrate

In casa anche due coltelli da cucina presumibilmente utilizzati per ferire i due nordafricani, ai quali è stato anche rubato il cellulare dal sudamericano e dai suoi complici. Merce e coltelli sono stati sequestrati. Pendente a carico del sudamericano, denunciato in serata, e degli altri due complici, anche l’ipotesi di rapina, non solo rissa e lesioni.

Il sindaco di Cavaso, Gino Rugolo, si è recato sul posto. «Voglio una volta in più ringraziare le forze dell'ordine e in particolare i carabinieri per la costante opera di sorveglianza e prevenzione che svolgono nel nostro territorio con efficaci operazioni di cui abbiamo avuto un concreto esempio nella mattinata di oggi (ieri ndr)» si legge in un posto pubblicato sul suo profilo. Prosegue: «Ho verificato la grande professionalità ed efficacia dimostrate durante il loro intervento in paese a causa di una rissa e per la quale stanno ancora effettuando tutti gli opportuni approfondimenti del caso»

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