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Travolto dall’auto pirata a Treviso, gli indagati sono tre

La tragedia di via Pogdora a Treviso. Oltre al conducente nei guai due suoi connazionali: forse erano con lui a bordo della Golf bianca che ha fatto cadere Paro

TREVISO. Ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Luciano Paro, il 76enne trevigiano deceduto sabato scorso al Ca’ Foncello, dopo essere stato travolto in via Podgora da un’auto pirata, una Golf bianca. Una, un kosovaro di 40 anni di Istrana, è indagata per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. E le altre due?

Due nuovi indagati

Si tratta di altri due kosovari, spariti anche questi nel nulla e al momento irrintracciabili. Un 21enne di Treviso e un 55enne di Casier. I vigili urbani di Treviso, coordinati dal pubblico ministero Anna Andreatta, li stanno tutti attivamente cercando. Per il momento, il riserbo sulle indagini è stretto. Ma che cosa imputano gli investigatori ai due kosovari, se non erano alla guida della macchina né erano i proprietari dell’auto-pirata? Si può ipotizzare che dalle immagini delle telecamere comunali che hanno immortalato l’auto in fuga, i vigili siano riusciti a identificare non solo chi era alla guida ma chi anche viaggiava nell’auto che, dopo l’investimento dell’anziano di Sant’Antonino, ha proseguito la sua corsa, senza fermarsi per lanciare l’allarme e prestare i primi soccorsi. In questo caso l’accusa per gli altri due sarebbe quella di concorso in omissione di soccorso. Oppure si tratta di connazionali che hanno favorito la fuga da Istrana del 40enne, principale indagato, accusato di omicidio stradale, oltre che di fuga e omissione di soccorso.

Luciano Paro

L’autopsia

Nel frattempo, la procura della Repubblica ha disposto che venga effettuata l’autopsia sul corpo dell’anziano di Sant’Antonino per stabilire l’esatta causa della morte di Paro. Ad effettuarla sarà il medico legale Alberto Furlanetto, che lunedì mattina riceverà formalmente l’incarico nell’ufficio del sostituto procuratore Anna Andreatta. L’esame autoptico verrà fatto il giorno seguente o mercoledì. Il quesito che il pubblico ministero porrà al medico legale è quello classico e riguarda la causa della morte dell’anziano trevigiano. Soltanto dopo l’autopsia, il sostituto procuratore concederà ai familiari il nulla osta per i funerali e la sepoltura dell’anziano.

La tragedia

La tragedia, com’è noto, è avvenuta sabato scorso. L’anziano stava percorrendo via Podgora, nella zona della Chiesa Votiva, in sella alla sua bicicletta, quando fu colpito da una vettura di passaggio. Il pensionato cadde rovinosamente sull’asfalto, il conducente dell’auto invece di fermarsi, proseguì la sua corsa, dandosi alla fuga senza prestare soccorso, sotto gli occhi di un gruppo di testimoni che lanciarono l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine. I vigili urbani di Treviso si misero subito a caccia di un’auto con uno specchietto retrovisore visibilmente danneggiato. Incrociando possibili percorsi ma soprattutto tempistiche, gli agenti sono riusciti ad avere conferma che l’auto sospetta fosse quella del pirata facendo scattare, grazie all’individuazione della targa, la caccia all’uomo.

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