Banchetti in cimitero vicino alla tomba rom «Pratiche irrispettose»

MONTEBELLUNA

Bicchieri di vino, un vassoietto ancora con delle paste, posacenere con cicche spente, accanto a lumini e fiori: il tutto all'interno del cimitero del capoluogo, presso la tomba di Muharem Salkanovic, il capo rom dell'accampamento che si trova lungo la Feltrina a Pederiva di Montebelluna deceduto per Covid qualche mese fa e la cui tomba si trova appunto nel cimitero di Montebelluna. Usanze diverse, in questo caso musulmane, ma che stanno provocando proteste in città perchè un luogo come un cimitero viene utilizzato anche per spuntini.


Già, perchè secondo una testimone i rom erano arrivati addirittura con tavolino e sedie, erano una decina, e hanno mangiato una pastasciutta. Un comportamento visto come mancanza di rispetto per un luogo come un cimitero, segnalato sia all'amministrazione comunale che a Contarina, che ha in gestione il cimitero, che ha poi provveduto a ripulire tutto. «Mi è stato segnalato questo episodio», dice il sindaco di Montebelluna Elzo Severin, «Purtroppo ci sono comportamenti poco rispettosi secondo la nostra cultura da parte di chi appartiene ad altre culture, comportamenti anche poco avveduti dal punto di vista del distanziamento sociale che rischiano di causare l’estendersi dei contagi da Covid. Se raffrontiamo il numero di abitanti con la percentuale di extracomunitari in città, dovremmo avere solo qualche caso di contagio tra gli stranieri, invece, secondo i dati in mio possesso, il 50% dei contagiati da Covid a Montebelluna sono extracomunitari, indice che non rispettano le regole sul distanziamento sociale».

Tornando al banchetto in cimitero, ne è nata una polemica tra chi parla di un comportamento inaccettabile in un luogo come un cimitero e chi invece ricorda che è usanza in alcune culture intrattenersi con i propri defunti proprio in questo modo, ossia in forma conviviale. E anche ieri erano lì in una decina, con delle panchine, a intrattenersi vicino alla tomba. E non sono comportamenti che si vedonoo da pochi giorni, ma da quattro mesi, perchè la sepoltura del capo rom risale al 5 gennaio. Era stato un funerale blindato, perchè era periodo di zona rossa: ma a dare l'ultimo saluto erano arrivati rom da tutto il Triveneto e per evitare assembramenti in cimitero, come nei giorni precedenti in obitorio, c'era stato un vasto spiegamento di forze dell'ordine. —



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