Tartaruga azzanatrice sequestrata a Dosson

Viveva in libertà dopo essere stata abbandonata in un fosso. Il pericoloso esemplare è stato recuperato ieri dai carabinieri

CASIER. Pericolosa e di grandi dimensioni, viveva in un canale di scolo a Dosson, dov’era finita dopo essere stata abbandonata e dove aveva trovato il suo habitat, anche se non quello originale. È stata sequestrata ieri dal nucleo carabinieri Cites di Vicenza: si tratta di un esemplare di tartaruga azzannatrice, la cosiddetta Chelydra Serepentina.

I militari del servizio di tutela faunistica erano da tempo sulle tracce di un uomo, originario di Bassano, che l’aveva acquistata al mercato nero.

L’esemplare, in buono stato e del peso di circa 10 chilogrammi, è protetta da un decreto del ministro dell’Ambiente, che inserisce la specie tra gli animali considerati pericolosi per l’incolumità e la salute pubblica: non possono essere tenuti in casa o in giardino né tanto meno venduti. Secondo i carabinieri la tartaruga era stata abbandonata da parte di chi l’aveva illecitamente acquistata, probabilmente perché divenuta aggressiva e di grandi dimensioni.

Al momento l’animale è stato affidato a una struttura specializzata, sarà poi trasferito in un centro che si occupa di specie pericolose. Originaria del Nord America, la testuggine azzannatrice è una delle più grandi tartarughe d’acqua dolce, insieme alla tartaruga alligatore.

Vive nelle acque stagnanti, fiumi o laghi poco profondi. Se infastidita è in grado di infliggere un potente morso.

L’abbandono di queste specie aliene, oltre che punibile penalmente, è dannoso per l’ambiente. Da qui l’appello dei carabinieri: «Prestate particolare attenzione in caso di avvistamento e contattate gli organi competenti». —


 

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