Addio a Pesce Motta perde uno dei suoi simboli

MOTTA DI LIVENZA

La città perde uno dei suoi simboli. Renzo Pesce, scomparso ieri all'alba a 85 anni, era molto di più di un personaggio insignito del titolo di cavaliere ufficiale per la sua intensa opera di volontariato. Ha ricoperto numerose cariche, è stato anche in politica, e ha fatto del bene per tanti anni, anche nella vicina Meduna. Domani 9 maggio, alle 18 nel duomo di San Nicolò, verrà recitato il rosario, mentre lunedì con inizio alle 15 verranno celebrati i funerali. La salma di Pesce arriverà dall'ospedale di Oderzo e le spoglie riposeranno al cimitero di San Giovanni.


Pesce lascia i figli Roberta, Gianna, Luisa e Carlo, dirigente di volley, dg di Piave Servizi e a capo del consorzio Basso Piave. Anche uno dei nipoti, Matteo, fa parte della Pallavolo Motta come videomaker. È stato cofondatore del Cai di Motta, del gruppo scout, del gruppo Ana. È stato vicepresidente della Casa di riposo di Motta, presidente dell'Ente comunale assistenza, per decenni presidente dell'Asilo. Iscritto alla Dc, ha ricoperto l'incarico di consigliere comunale e di assessore al sociale negli anni '80. «Vogliamo ricordarlo», ha detto il figlio Carlo, «come un cittadino che ha amava tantissimo la sua comunità». La famiglia chiede di devolvere offerte alla casa Via di Natale di Aviano. —

Rosario Padovano

Video del giorno

Valvola di una pressa da 400 quintali devasta la strada a Treviso

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi