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otto milioni per la nuova media

Cornuda rifà il look al polo scolastico Ma all’opposizione il piano non piace

enzo favero
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CORNUDA

Inserite nel piano triennale tutte le risorse necessarie per realizzare il primo stralcio del polo scolastico, ossia la nuova scuola media. E partirà anche la progettazione del secondo stralcio, ossia la nuova scuola elementare, con uno stanziamento di 290 mila euro. La nuova scuola media verrà a costare circa 8 milioni di euro. Il progetto definitivo sarà approvato nelle prossime settimane. «In modo - precisa l'assessore ai lavori pubblici Enrico Gallina - di fare la gara in estate ed affidare i lavori in autunno. Prevede anche la demolizione della vecchia scuola media, come richiesto dai bandi».

Nell'operazione rientra anche la acquisizione e lademolizione di "casa Gazzola" per migliorare la visibilità dell'incrocio con via delle Battaglie recuperando spazi per il polo scolastico. E la nuova scuola elementare? «Facciamo la progettazione definitiva con una spesa di 290 mila euro - spiega Gallina - Il ministero ha stanziato altri fondi per l’edilizia scolastica e la nuova scuola elementare si trova al decimo posto della graduatoria regionale, in buona posizione per poter sperare in un altro contributo di 3 milioni di euro».

Ma il fatto che venga demolita la vecchia scuola media è oggetto di contestazione da parte dell'opposizione di "Amiamo Cornuda". «Ma non conviene tenerla fuori dall’ appalto - fa notare il gruppo di opposizione - Provvedere in proprio alla demolizione e destinare il terreno di 4.000 mq a una edilizia convenzionata per giovani coppie, piuttosto che rimanga in mano al privato?». La lista chiede se la stessa sorte sarà decisa anche per la vecchia scuola elementare. «La stessa cosa succederà anche per l’intero edificio della elementare, compreso l’ ampliamento nuovo, costato un milione di euro?», scrive l'opposizione. «Chiediamo comunque che la parte nuova venga tolta dal progetto di permuta e demolizione e che rimanga a disposizione del Comune, essendo un edificio a norma antisismica, e di riservare quei locali a una nuova biblioteca, a sale di musica e a sale riunioni». —

enzo favero

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