Droni per diserbare i mattoni Si replicherà fino al 2023

Il diserbo delle mura con il drone funziona, tanto che Ca’ Sugana ha deciso di estenderlo anche al prossimo biennio. Il nuovo sistema di pulizia dalle erbacce che crescono tra i mattoni delle mura è stato sperimentato l’anno scorso per riuscire a rispondere a due esigenze. L’utilizzo dei droni permette infatti di raggiungere zone che, altrimenti, sarebbero trattabili solo attraverso piattaforme, ponteggi o in arrampicata, rendendo più lento, costoso e meno frequente l’intervento. Inoltre, l’utilizzo di un diserbante biologico come l’acido acetico, che non reca danno all’ambiente e al patrimonio architettonico, ha già dato ottimi riscontri in termini di efficacia. I prossimi interventi riguardano la penisola del Paradiso, il Bastione San Marco, il Bastione Camuzzi, il Bastione su viale Tasso e il Bastione delle Scuole Prati.

«Il progetto pilota ha dato ottimi risultati», sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Sandro Zampese, «Ora si procederà con il completamento degli interventi con droni e atomizzatore allo scopo di completare il diserbo lungo i bastioni, sulle pareti verticali, e su tutto il paramento murario. Riteniamo opportuno dare continuità al servizio e per questo abbiamo deciso di estenderlo al biennio 2022-2023».


Ad avviare il progetto lo scorso era stato l’assessore alle Politiche ambientali Alessandro Manera: «Questo progetto non solo introduce la best practice della tecnologia nella salvaguardia del patrimonio architettonico della città ma vuole dare anche concretezza ad un piano sostenibile dal punto di vista ambientale, visto l’utilizzo di prodotti non impattanti».

I cicli di intervento sulle mura cittadine saranno tre all’anno e verranno eseguiti tutti dalla ditta specializzata SGD Group di San Biagio di Callalta.—

f.c.

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