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La banda di giovani dell’Est ha aggredito i macedoni a Conegliano per una ragazza contesa

Ha agito una gang composta da 12 elementi, oltre metà già identificati.  Le indagini della polizia proseguono per trovare anche gli altri componenti 

CONEGLIANO. È un risveglio da “day after” per i coneglianesi, all’indomani dell’aggressione squadrista, in piazza Cima, da parte di un gruppo di una decina di giovani dell’Est, che per una ragazza contesta, hanno pestato a suon di mazzate e bastonate tre giovani macedoni, due dei quali fratelli.

Conegliano, ecco il video della spedizione punitiva

Le impressionanti immagini dell’aggressione, filmata dagli avventori di locali del centro, hanno fatto il giro del web e non è stato certo una bella promozione per il turismo della città del Cima.


 

Le indagini

Le autorità locali e le forze dell’ordine hanno assicurato una giusta punizione per i responsabili dell’agguato a colpi di mazza e di manganelli telescopici ai tre giovani macedoni, che domenica pomeriggio si trovavano seduti ai tavolini del Caffé Teatro. Secondo quanto s’è appreso, gli aggressori sono stati quasi tutti identificati grazie alle testimonianze pubbliche e private disseminate in piazza Cima e ai filmati che via via sono stati riversati dai testimoni e dai media sul web.

 

Il sostituto procuratore che si occupa del caso, Mara Giovanna De Donà, ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di lesioni volontarie aggravate. Il movente sarebbe una donna contesta che qualcuno che fa parte di uno dei due gruppi avrebbe importunato tanto da scatenare la ritorsione. Una reazione sproporzionata, vista anche la violenza che è stata usata nell’aggressione.

A fare le spese della violenza del gruppo di assalitori sono stati in tre: I.A., di 24 anni, che ha riportato una ferita lacero contusa alla testa, E.A., di 18 anni, uscito dall'aggressione con una ferita lacero contusa alla testa e a un braccio e B.I., 19enne, rimasto ferito alla testa. Sono stati tutti dimessi in tarda serata di domenica e poi sentiti dagli uomini del Commissariato di Conegliano.

Le reticenze

Gli investigatori hanno comunque riscontrato come i tre giovani aggrediti non abbiano fornito ampia collaborazione, anzi sarebbero stati reticenti nel fornire quello che sarebbe il movente dell’aggressione, ossia una donna contesa.

Di sicuro, le indagini proseguono e nella giornata di martedì, altri testimoni saranno sentiti. Gli investigatori stanno ormai chiudendo il cerchio: quasi tutti i responsabili dell’aggressione sono stati individuati e per quelli che ancora mancano all’appello è soltanto una questione di ore.

Nel frattempo anche il titolare del Caffè Teatro è pronto a sporgere denuncia contro i protagonisti dell’aggressione squadrista per i danni subiti ai tavolini. Una cameriera è rimasta anche ferita leggermente.—

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