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Reddito di emergenza boom a Treviso: in quattro mesi quasi 1.800 richieste

Crescono le domande d’aiuto rispetto all’anno scorso. Impennata di istanze anche per agevolazioni e bonus familiari

treviso

Le famiglie trevigiane non vedono ancora la ripresa. E i primi quattro mesi del 2021 sono peggiori rispetto al 2020, se si considerano le richieste d’aiuto arrivate all’Inps sotto forma di reddito di emergenza (destinato anche a chi ha terminato l’indennità di disoccupazione), reddito di cittadinanza e agevolazioni varie chieste ai Comuni. Nei primi quattro mesi dell’anno sono state presentate, in provincia di Treviso, 1.764 domande per il reddito di emergenza e 5.061 per quello di cittadinanza, in crescita rispetto all’andamento del 2020. I Caaf della Cgil segnalano che la nostra provincia è la prima in Veneto per numero di richieste. E l’impennata di domande per la compilazione dell’Isee lascia intendere che la richiesta di sussidi continuerà anche nei prossimi mesi.


tutti i numeri

I numeri aggiornati al 30 aprile sono forniti dall’Inps di Treviso, diretto da Marco De Sabbata. Se il 2020 è stato un anno storico sotto molti punti di vista - basti pensare alle 131 mila domande di cassa integrazione, una mole mai vista prima, con relativi 388 milioni di euro erogati - il 2021 non lascia intravedere grandi segnali di ripresa, almeno per il momento. Anzi, è come se le famiglie iniziassero a pagare il conto della crisi dei mesi scorsi, che per molti ha significato perdita del posto di lavoro o, nel caso delle partite Iva della ristorazione e del commercio, cali drastici di fatturato. In questo momento sono quindi 1.764 le famiglie che hanno chiesto il reddito di emergenza (domande non ancora istruite, serve il confronto con l’Isee) e 5.083 quelle che già percepiscono il reddito di cittadinanza, con un importo medio di 472 euro al mese. Poiché i due sussidi non sono cumulabili, parliamo di 6.847 nuclei familiari trevigiani in grossa difficoltà dal punto di vista economico. Nell’intero 2020 furono poco più di 12 mila a chiedere aiuto.

il confronto

L’Inps ha fornito il dato anche delle agevolazioni chieste ai Comuni, includendo assegni di natalità, bonus bebè, prestazioni legate all’Isee: sono 5.061 le domande arrivate sinora. Per quanto riguarda gli assegni familiari dei Comuni con nuclei numerosi (con tre figli), invece, nel 2020 sono stati erogati assegni per complessivi 2,8 milioni di euro a una platea di 1.634 famiglie. Il primo pagamento per il 2021, invece, è previsto a luglio. C’è poi tutta la partita dei ristori calcolati sulla differenza di fatturato, per i quali i dati sono aggiornati alla fine del 2020. Sono quasi 50 mila (49.728) le pratiche approvate, per un importo complessivo erogato pari a 174 milioni di euro. Infine, la cassa integrazione, vero termometro della crisi trevigiana. Dopo il calo iniziato la scorsa estate, a marzo di quest’anno le ore di “Cig” in provincia di Treviso hanno ripreso a crescere: quasi 8 milioni di ore autorizzate a marzo 2021, una spia d’allarme che gli addetti ai lavori invitano a non sottovalutare. —



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