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Abusi sulle nipotine, condannato a 6 anni a Treviso

Ex appartenente alle forze dell’ordine, ora in pensione, è stato giudicato colpevole delle molestie alle due ragazzine

TREVISO. Sei anni di reclusione per aver molestato due nipoti quando avevano tra i 7 e gli 11 anni. È la pesante condanna per violenza sessuale su minorenni inflitta dal giudice Marco Biagetti a un pensionato, ultrasettantenne, ex appartenente alle forze dell’ordine, che vive in un paese nella provincia di Treviso. Le vittime delle presunte attenzioni morbose sono due nipotine dell’imputato. L’imputato si è sempre difeso, sostenendo che le bambine s’erano inventato tutto. Ora dovrà risarcire una delle due, che si era costituita parte civile con la madre.


La denuncia


Tutto, come spesso accade in situazioni del genere, è stato scoperto per caso dalla confidenza di una delle due nipoti ad una cuginetta, estranea alle presunte molestie, che è andata a riferire il fatto alla madre di una delle due presunte vittime. La donna si preoccupa, chiede alla figlia cosa sia successo con il nonne e dal racconto della ragazzina, scopre le presunte attenzioni morbose dell’anziano che avrebbe palpeggiato la nipote nelle parti intime, mostrando loro dei film pornografici. Parte così la denuncia della donna, moglie di uno dei figli dell’imputato.

Le indagini

Del caso si occupa il sostituto procuratore Barbara Sabattini, che provvede a sentire in audizione protetta in incidente probatorio le due bambine. Nel corso dell’audizione emerge che il pensionato avrebbe minacciato le nipoti di sottrarle alla loro famiglia e di affidarle ai servizi sociali se avessero detto qualcosa ai genitori.

Alla fine soltanto la madre di una delle due vittime delle molestie decide di costituirsi parte civile (con l’avvocato Federica Coghetto di Venezia) contro il suocero, chiedendo un congruo risarcimento dei danni. Nel frattempo il pensionato, che comunque trova il supporto dei figli, che non credono alla vicenda della presunta violenza, viene rinviato a giudizio e chiede di essere ammesso al rito abbreviato (un processo che si celebra a porte chiuse e che, in caso di condanna, concede all’imputato lo sconto di un terzo della pena).

La sentenza

Accusa e difesa si sono affrontate in una discussione in cui ognuno ha sostenuto le proprie tesi. Da una parte la difesa che ha fatto leva sulle testimonianze dei figli, increduli che il padre potesse fare del male alle nipoti, e dall’altra il pubblico ministero che ha chiesto la condanna del pensionato a 6 anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice Biagetti ha deciso invece di condannare l’anziano a 6 anni disponendo anche una provvisionale alla parte civile di 20.00 euro. Sarà il giudice civile a poi a quantificare l’esatta cifra del danno.—

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