Sant’Angelo, rubano da Visotto: rincorsi e presi dai clienti

Due giovani finiscono in manette per rapina impropria dopo aver rubato formaggi e pesce affumicato al supermercato

TREVISO. Il furto di formaggi e pesce affumicato al supermercato Visotto di Sant’Angelo degenera in un’aggressione alla cassiera e termina, dopo un inseguimento a piedi che ha coinvolto anche i clienti del market e di una pasticceria della zona, con un doppio arresto per rapina. Due giovani, un trevigiano e un tunisino, sono finiti in manette con l’accusa di rapina impropria, grazie al tempestivo intervento degli agenti della squadra volante di Treviso.

Il furto degenera in rapina


Il fatto è successo sabato pomeriggio, quando i due ragazzi, un italiano e un nordafricano, uno dei quali già conosciuto per il suo passato nel mondo tossicodipendenti, sono entrati nel supermercato Visotto di via Michelangelo, confondendosi tra i clienti, per fare la spesa. Solo che, invece di passare alle casse, con uno stratagemma hanno aggirato i dipendenti e sono usciti dall’esercizio commerciale. Ma non sapevano che una cassiera li teneva d’occhio a distanza e aveva visto che entrambi, sotto il giubbetto, avevano nascosto qualcosa di piuttosto voluminoso.

L’inseguimento

A quel punto la donna si è messa al loro inseguimento, gridando nel tentativo di bloccarli. Uno dei due, però, ha reagito con veemenza e l’ha spinta a terra. È stato a quel punto che, al loro inseguimento a piedi, si sono messi anche alcuni clienti che avevano assistito alla scena. I due ladruncoli si sono dati alla fuga lungo viale Michelangelo in direzione di via Col di Lana. Le urla e l’inseguimento dei due ladri, ha anche attirato l’attenzione di alcuni clienti di una pasticceria, la Tiffany di via Redipuglia.

L’arrivo della polizia

Mentre uno dei due, l’italiano, è stato bloccato nelle vicinanze di via Redipuglia, l’altro, il tunisino, è riuscito a scappare verso la massicciata, lungo la linea ferroviaria, che passa per il quartiere. Ma non aveva fatto i conti con gli agenti della squadra volante, che nel frattempo, grazie alle indicazioni di alcuni testimoni, si erano presto messo sulle sue tracce, mettendosi anche loro a piedi all’inseguimento del fuggitivo. Raggiungerlo non è stato facile, ma alla fine i poliziotti sono riusciti a bloccarlo. Il tunisino, però, non si è arresto e si è scagliato contro gli agenti.

L’arresto

A quel punto per il nordafricano e prima ancora anche per il complice che era già stato bloccato, sono scattate le manette per il reato di rapina impropria. Al tunisino invece l’accusa s’è appesantita con la denuncia per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I due arrestati, rinchiusi per due notti nella cella si sicurezza della questura, compariranno nella giornata di oggi davanti al giudice del tribunale di Treviso per la convalida dell’arresto e per il processo per direttissima. Il giudice dovrà eventualmente decidere se scarcerare i due indagati o mantenere la misura degli arresti.—

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