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Conegliano, spedizione punitiva con le spranghe in piazza Cima: tre in ospedale

Il giovane preso a  bastonate

Dei feriti uno è stato preso a bastonate e si è accasciato a terra con il volto sanguinante, un altro ha perso conoscenza. Lo sgomento dei testimoni: “Scene mai viste”

CONEGLIANO. "Adesso li meniamo qui". E giù botte, sedie che volano e colpi di tondini di ferro. Sono le 15.30 di domenica 2 maggio quando una dozzina di ragazzi accerchia quattro rivali, tranquillamente seduti a bere un aperitivo al Caffè al Teatro.

Avviene tutto in pochi secondi. La brutale spedizione punitiva allarma istantaneamente la piazza, la gente scappa.  

Ad avere la peggio sono in tre: E.A. di 19 anni, I.A. di 25 anni e B.I. 20 anni vengono condotti dai soccorritori del Suem all’ospedale di Conegliano. Tra loro anche un giovane con  t-shirt bianca e  pantaloni arancioni che è stato preso a bastonate anche mentre era a terra, col volto sanguinante. Un altro avrebbe perso conoscenza durante la colluttazione. 

Conegliano, ecco il video della spedizione punitiva


Nel giro di un minuto la banda degli aggressori è riuscita a dileguarsi. La piazza, che si stava godendo un momento di relax all'aperto, piomba nella paura, tutti rimangono pietrificati. Di fianco al tavolino degli aggrediti, c'è una famiglia, la donna prende in braccio il bambino e si rifugia nel bar vicino. Sul posto arrivano il Suem e le forze dell'ordine.
I due gruppi, formati da giovani originari dell’area balcanica, stando alle prime ricostruzioni, si sarebbero affrontati poco prima davanti alla stazione: erano volati insulti e poi si erano allontanati. 
Le reazioni dei cittadini scontano delusione, scoramento e rabbia: “Non ci voleva” commenta Stefano Sperandio vicepresidente dell’associazione Conegliano in Cima “in una città come Conegliano simili scene non si sono mai viste e non si dovrebbero vedere. Forse questi soggetti si sentono agevolati da una sicura impunità per mettere in scena atti di vandalismo e violenza di questo tipo. Questa storia lascerà il segno, speriamo che non si ripeta e che sia fatta giustizia, che prendano i colpevoli e che paghino”.

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