L’Imoco volley è campione d’Europa: sconfitto il Vakifbank al tie break

VERONA. Imbattibili, invincibili, leggendarie. L’Imoco Conegliano vince la Champions League dopo una partita incredibile contro il Vakifbank, rimontato a ripetizione e castigato al tiebreak da una Paola Egonu al limite del sovrumano (40 punti) con il videocheck a premiare l’ultimo bolide della giocatrice più forte del mondo. Si arrendono le turche, avversarie straordinarie, finite schiacciate dalla voglia di vincere delle pantere, in lacrime sul taraflex di Verona per quella che è la 64esima vittoria di fila e, di gran lunga, la più importante. Quella che le consegna direttamente al mito.

FILIPPO RUBIN

Primo set. Come da nostra grafica Santarelli parte con Folie titolare, confermato anche il sestetto di Guidetti che recupera Bartsch. Gabi e compagne iniziano subito a mettere in difficoltà Sylla in ricezione, Miriam si riscatta con due muri consecutivi su Haak, ma Egonu sbaglia troppo (5 errori nel set) e le turche scappano sul 9-14. Haak è estasiata dal confronto con Egonu e spinge fortissimo, è Folie ad accorciare sul 18-19, ma poi Gabi e la svedese chiudono i conti sul 22-25, con Sylla in difficoltà anche in attacco.

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All’alba del secondo parziale, quando il Vakifbank spinge sull’8-11, Santarelli decide di panchinare Sylla per inserire Adams. Rasic porta il divario a quattro punti di distanza, ma poi Egonu accelera e De Gennaro compie qualche salvataggio dei suoi, così l’Imoco si ritrova sul 16-15 e poi sul 20-17 quando Gunes non si intende con Ognjenovic. Poi è Egonu a conquistarsi una vera e propria palla del set dopo uno scambio lunghissimo (23-20), è un nastro con ace di Paola a far chiudere il set a favore delle pantere (25-22).

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Inizia il terzo set e si capisce che Conegliano dovrà inseguire ancora. Nonostante una Wolosz in formato Lewandowski il Vakifbank vola sul 6-9, e poi quando Egonu spara out è 6-11. Ma poi la squadra di Santarelli inizia a recuperare un punticino alla volta, inizia a sbagliare anche Milena Rasic e così Egonu impatta a quota 15 e poi un muro di Asia su Gabi porta Conegliano avanti sul 17-15. Ma l’imperativo di Guidetti è di non far scappare Conegliano, così il Vakifbank prima pareggia, e poi con l’out di Adams trova il 19-21.Quando Rasic mura Folie si capisce che sarà dura, un errore di Egonu fa cadere il sipario sul set, con Istanbul avanti 2-1.

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Nel quarto set l’Imoco capisce che serve il gioco superveloce di Wolosz per mettere in difficoltà le turche. Folie e De Kruijf lavorano bene a muro, Egonu buca il taraflex dell’Agsm Forum per il 13-10 (colpo incredibile), subito dopo Ognjenovic sbaglia l’appoggio. Egonu però compie il suo sesto errore al servizio, Hill lavora bene sul muro avversario per interrompere il break turco, poi Hill-De Kruijf e Adams per il 17-13. Mac si è calata perfettamente in partita e riesce a trovare i colpi (già 8 punti) per rispondere al Vakifbank, poi però Haak la segue e pianta il muro del 18-17. E’ il momento di Paola Egonu, è qui che deve dimostrare di essere la migliore: due punti di fila che sono ossigeno per le speranze di Conegliano. Hill subisce l’ace da Gabi (20-19), ma subito dopo Adams si vendica della svedese e la stampa al suolo. Haak però è indiavolata e risolve uno scambio lunghissimo (21-21), così Santarelli ferma la partita. Egonu firma il punto numero 30, ma poi sbaglia e Bartsch porta avanti il Vakif (22-23), Robin pareggia, poi Wolosz risolve un quasi ace di Egonu e un lungolinea di Haak manda tutti ai tiebreak (25-23).

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Come a Shaoxing, nella semifinale del Mondiale per club, tocca al quinto set decidere il match, e a stabilire chi otterrà il massimo dal lavoro di due anni. Egonu e Haak si presentano con 30 punti a testa al primo servizio. Inizia da paura: 0-4 per il Vakifbank. Pesante. Serve Egonu: tre punti di fila, e siamo 3-4. Bella attacca out ed è parità: 5-5. Rasic mura Hill, De Kruijf lo restituisce a Haak per il vantaggio di Conegliano (7-6) e poi Paola spacca il pallone (8-6). Rasic è campionesse del mondo e riesce a piazzare un muro a uno su Egonu (9-8), poi una difesa miracolosa della pantere “costringe” Ognjenovic a servire Gunes che si fa ingolosire e spedisce fuori. Gabi trova il mani e fuori del 10-10. Egonu è dolcissima per scavare il minibreak e poi bombardare (13-10). Moki è monumentale in difesa, così Adams trova il pallonetto che vale 3 match point, Gabi prova a resistere, Wolosz è fallosa, ma poi ci pensa lei, Paola Egonu, a portare la Champions League a Conegliano, dopo un videocheck da batticuore. Finisce 15-12, è l’estasi per l’Imoco.

Imoco campione d'Europa, i tifosi di Conegliano in festa dopo l'ultimo punto al videocheck

“E’ stata durissima, sono orgogliosa delle mie compagne”, le parole di una sovrumana Paola Egonu a fine match, “Dedico la vittoria alla mia famiglia, alla mia migliore amica che non è potuta entrare e mi ha aspettato fuori, e a tutte le mie compagne. E’ stato un anno duro, difficile, fatto di tante restrizioni e grandi sacrifici. Ma è tutto l’anno che volevamo vincere la Champions League, e ora ce la godiamo”.

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CONEGLIANO-VAKIFBANK 3-2 (22-25, 25-21, 23-25, 25-23, 15-12)

IMOCO CONEGLIANO: Caravello, Gicquel ne, Butigan (L) ne, De Kruijf 11, Folie 9, Omoruyi ne, De Gennaro (L), Adams 10, Gennari, Wolosz 4, Hill 9, Sylla 4, Egonu 40, Fahr ne. Allenatore: Santarelli.

VAKIFBANK ISTANBUL: Örge (L), Özbay, Senoglu ne, Aykaç (L), Akman ne, Gurkaynak ne, Ismailoglu, Gabi 14, Haak 33, Bartsch 13, Yilmaz, Rasic 6, Ognjenovic 1, Günes 11. Allenatore: Guidetti

Arbitri: Michlic (Pol) e Dobrev (Bul)

Note: Durata set: 31’, 32’, 31’, 31’, 21’. Totale: 2.26. Punti totali: 110-107. Conegliano: bs 13, bv 2, muri 11, ricezione 62% (40%), attacco 45%, errori totali 29. Vakifbank: bs 8, bv 3, muri 7, ricezione 67% (39%), attacco 40%, errori totali 23.

L'Imoco trionfa in Champions League, Egonu: "Dedico la vittoria a Conegliano"

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