Detenuti, ma con il reddito di cittadinanza: maxi operazione di carabinieri e Inps a Treviso

E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Treviso, in collaborazione con l'Inps, durante una serie di accertamenti mirati a carico di nuclei familiari residenti nelle aree di Nervesa della Battaglia, Vedelago e Pederobba

TREVISO. Famiglie con componenti detenuti, mancate dichiarazioni di rioccupazione, dichiarazioni Isee false. Eppure percepivano il reddito di cittadinanza.

E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Comando provinciale di Treviso, in collaborazione con l'Inps, durante una serie di accertamenti mirati a carico di nuclei familiari residenti nelle aree di Nervesa della Battaglia, Vedelago e Pederobba e che hanno portato a riscontrare l'indebita erogazione di Redditi di cittadinanza (Rdc) per 120 mila euro.

A Vedelago sono state individuate famiglie con congiunti in stato di detenzione o sottoposti a misura cautelare personale o, addirittura, condannati in via definitiva, circostanza che ha portato a rilevare 11 dichiarazioni Isee mendaci ed a far revocare nove prestazioni da Rdc più una riferibile ad un residente di un'altra provincia veneta, per un totale di 60 mila euro da recuperare coattivamente.

A Nervesa della Battaglia è stato revocato il Rdc nei confronti di un cittadino che aveva omesso di dichiarare la rioccupazione di un familiare, percependo così quasi 10 mila euro non dovuti. Infine a Pederobba i militari hanno individuato dichiarazioni Isee non veritiere consentendo così all'Inps di annullare importi relativi a nove redditi di cittadinanza, che porterà l'istituto a chiedere la restituzione di oltre 50 mila euro. 

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