Era sparito da tre giorni, lo trovano morto

Il corpo di Alessandro Ricci, trentunenne di Treviso, recuperato in un pozzo. È caduto nel canale dopo una serata di festa

SUSEGANA

È caduto nel canale dell’Enel in Crevada ed è morto annegato Alessandro Ricci, trentunenne di Treviso. Ieri il suo corpo è stato recuperato dai sommozzatori in un sifone, lungo la bretella nel territorio tra San Pietro di Feletto e Parè, dopo una giornata di ricerche. Si erano perse le sue tracce da domenica, quando che si era ritrovato con degli amici a Collalto e aveva partecipato ad una festa.


LE RICERCHE

Da lunedì sera le indagini si erano concentrate in Crevada, dove era stato ritrovato un paio di scarpe. Lì dietro alla zona commerciale scorre il canale dell’Enel. Sono stati mobilitati polizia, carabinieri e vigili del fuoco, oltre ai volontari della Protezione civile di Susegana. Era stato fatto alzare in volo un drone e ieri mattina è stato richiesto il supporto dell’elicottero dei vigili del fuoco per scandagliare l’intera zona dall’alto. Sul posto anche il sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa, e l’assessore Evelyn Zanco insieme ai volontari della Protezione civile, per supportare le forze dell’ordine nelle ricerche. Diverse le segnalazioni che erano state raccolte, tra le altre quella di un anziano che domenica pomeriggio aveva visto due persone aggirarsi nella zona. «Sulla strada di Collalto ho visto passare due giovani, uno più grande con la maglietta nera, l’altro più piccolo era a petto nudo», aveva raccontato il pensionato. Vi sarebbe stato anche chi ha segnalato un individuo che bivaccava a Refrontolo.

IL RITROVAMENTO

Purtroppo si è rivelata esatta invece l’ipotesi più drammatica, ovvero la una caduta dentro il canale dell’Enel. Il corso d’acqua è stato prosciugato e si è esaminato il percorso del canale, fino ad alcune centinaia di metri più a valle, dove vi è un sifone con delle grate. Lì i sommozzatori del nucleo dei vigili del fuoco di Venezia hanno effettuato il tragico recupero del corpo senza vita di Alessandro Ricci. A chiarire le circostanze dell’incidente sarà l’indagine della squadra mobile di Treviso, che ha svolto rilievi con gli uomini della Scientifica e il supporto del commissariato di Conegliano. Il trentunenne si sarebbe allontanato a piedi da solo, con due cellulari, uno suo e uno di un amico. Avrebbe telefonato ai genitori qualche ora prima della tragedia. Appare escluso il gesto estremo: probabilmente è scivolato nel canale. Verrà disposta l’autopsia per stabilire con precisione le cause del decesso.

LO STRAZIO DELLA MAMMA

Alessandro Ricci, che aveva la passione per la musica, viveva a Treviso. Distrutti i genitori ed i familiari. «Meglio una madre che muore, non una mamma che deve piangere il figlio», sono le strazianti parole della mamma di Alessandro. —



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