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Mom, 80 mezzi in più Da domani in presenza oltre 29 mila studenti

m.t.
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TREVISO

L’avvento della zona gialla coincide con l’ennesima svolta per le superiori: presenza al 100% per prime e quinte, mentre resta confermato il 50% per seconde, terze e quarte. Un cambio di passo che permette a 16mila studenti trevigiani (dei 41mila totali), iscritti al primo e all’ultimo anno, di frequentare l’aula ogni giorno. Un cambio di passo che, nel complesso, porta in classe, nel quotidiano, circa 29 mila alunni: ossia il 70%, come consente l’ultimo decreto. Ma l’impatto vero della novità lo si avrà domani, visto che le scuole a Treviso (eccezione ieri Palladio e Canossiane) e Castelfranco sono chiuse un paio di giorni per il ponte di San Liberale. Qualche disguido solo per gli alunni di Palladio e Canossiane, che non hanno fatto “ponte” ma non hanno trovato i bus ad attenderli. A tenere a battesimo le nuove direttive sono state le superiori di Conegliano, Vittorio Veneto, Pieve, Valdobbiadene, Montebelluna. E il “battesimo” l’ha fatto pure Mobilità di Marca, che ha subito potenziato l’extraurbano con un’ottantina di mezzi messi a disposizione da aziende private: «A dispetto dei tempi stretti siano riusciti a rafforzare la flotta», commenta Giacomo Colladon, presidente Mom, «I mezzi aggiuntivi servivano per Conegliano, Vittorio Veneto e Valdobbiadene. Ci sono state solo un paio di criticità a Cornuda e Susegana: abbiamo dovuto lasciare a terra qualche studente, perché si superava la capienza del 50%. Ma, nel giro di 10 minuti, siamo intervenuti con bus sostitutivi. Criticità che possono succedere, ma non si ripeteranno. Il problema è che non abbiamo un quadro reale dei flussi: c’è chi continua a preferire il biglietto». Ma i presidi che dicono? «Quasi non ci siamo accorti della novità», ammette Salvatore Amato, dirigente del Galilei di Conegliano, «Già a settembre avevamo un piano per il 100%, non è stato complicato adeguarci. Qui gli spazi sono ampi, avremmo retto pure a una presenza totale». Ma la svolta non piace a Salvatore Auci, Snals Treviso: «Siamo preoccupati, le classi pollaio sono rimaste». —



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