Il dolore degli amici «Nicolò sarà con noi all’esame di maturità»

Morto a 21 anni in moto mentre si filma con la telecamerina Gli studenti dell’Ipsia sotto shock, il cordoglio della scuola 

CASTELFRANCO

«Nicolò farà l’esame di maturità con noi, come avrebbe desiderato: il nostro massimo impegno sarà la dimostrazione che lui sarà sempre vivo nei nostri cuori». Così i compagni di classe di Nicolò Guidolin intendono ricordare l’amico tragicamente scomparso sabato scorso a soli 21 anni a seguito di un incidente in moto poco lontano da casa. Nicolò frequentava la 5 F Pia (Produzioni industriali artigianali) dell’Ipsia Galilei a Castelfranco, dove la notizia della sua morte ha sconvolto tutti, docenti e studenti. In primis quelli della sua classe: solo qualche ora prima che decidesse di provare un nuovo percorso di motocross, Nicolò aveva partecipato alle lezioni a distanza: da mercoledì, insieme ai suoi compagni, sarebbe tornato in presenza, fino alla fine dell’anno scolastico per prepararsi alla maturità.


E se quel banco sarà vuoto, Nicolò sarà comunque insieme ai suoi amici che avevano appreso la tristissima notizia già poco dopo l’epilogo.

«L’Ipsia Galilei si unisce al dolore della famiglia, dei compagni e degli amici per la tragica scomparsa di Nicolò. Che il tuo sorriso resti vivo, continua ad essere un gigante buono». Una frase semplice, ma che dice tutto di lui a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo: il buon umore che lo facevano ben volere da tutti, la sua straordinaria capacità di meravigliarsi di tutto.

Era stato così anche per il recente periodo di alternanza scuola-lavoro che Nicolò aveva trascorso in una azienda castellana che si occupa di cerchi per auto.

«Ho scoperto con piacere un settore che non conoscevo», ha ammesso. E proprio questa esperienza sarebbe stata al centro del suo elaborato per la maturità. Un traguardo che era orgoglioso di aver raggiunto, quello dell’esame, pronto per il rush finale da qui a giugno.

Doveva essere un pomeriggio spensierato quello di sabato, in sella alla sua Kawasaki verde, una delle sue grandi passioni, insieme alla pesca. Voleva immortalare questo momento e si era dotato di una telecamera GoPro, dove è registrato il percorso da casa fino a una stradina di campagna. Ma, giunto sullo sterrato, poco dopo aver dato gas, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un albero.

A dare l’allarme l’amico che era con lui, anche se in un primo momento Nicolò non sembrava grave: addirittura si era alzato da terra con la preoccupazione di mettere a riparo la moto, spezzata in due dal terribile impatto. È rimasto cosciente anche in ospedale, con mamma Francesca al suo fianco (il papà, Fabio, era impegnato per lavoro all’estero, come montatore esterno della Breton, e ieri è rincasato).

Ma poco prima delle 20 la situazione è precipitata per una emorragia interna: lo attendevano all’ospedale di Treviso dove sarebbe giunto in elicottero da quello di Castelfranco, la sala operatoria era già pronta.

Ma il grande cuore di Nicolò si è fermato, gettando nello sconforto i genitori, le sorelle Gaia e Ilaria, i nonni, gli zii e i cugini che lo adoravano.

Ieri la comunità di Castello di Godego si è riunita per un momento di preghiera al Sacello di San Pietro, nel grande prato lungo il sentiero degli Ezzelini, in attesa del funerale che probabilmente si terrà venerdì nella chiesa parrocchiale godigese. —

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