La Piave pronta entro l’estate Vertice con ventidue sindaci

Cristina Da Soller (Bim Piave): «Il maltempo di dicembre ha provocato danni ma ora stiamo recuperando sulla tabella di marcia. Poi servirà promozione»

PIEVE DI SOLIGO

«Entro l'estate è previsto il completamento dei lavori. Purtroppo alcuni tratti andati danneggiati dalle esondazioni del Piave di dicembre hanno richiesto nuovi interventi e più tempo». Lo spiega Cristina Da Soller, presidente del Consorzio Bim Piave di Treviso e sindaco di Cison di Valmarino, sullo stato di avanzamento della via ciclopedonale "La Piave". Opera che sin dall'annuncio sta suscitando parecchio interesse tra gli amanti delle due ruote e delle camminate all'aria aperta, per cui i tre consorzi Bim (Treviso, Belluno e Venezia) hanno erogato, a ciascuno dei 34 Comuni aderenti, 100mila euro per effettuare i lavori di collegamento tra i vari tratti della via: 220 chilometri partendo dalle sorgenti del Piave (zona Sappada, ma in territorio veneto) per arrivare all’Adriatico nei pressi di Jesolo. «Purtroppo ci sono stai dei rallentamenti legati al maltempo dello scorso dicembre, ma ora la situazione è a buon punto - dichiara la presidente Da Soller - auspico, nel giro di quindici giorni, di incontrare i 22 sindaci che hanno partecipato all'iniziativa sul territorio trevigiano per discutere alcuni temi: ad esempio l'organizzazione delle manutenzioni sui rispettivi tratti di via, la cartellonistica e inoltre raccogliere altre idee per la promozione di questo importante percorso: ma se ne parlerà più concretamente a lavori ultimati». Ciò nonostante, qualche mese fa, era già stata annunciata una “app” per smartphone pensata per i turisti ove trovare tutte le informazioni necessarie per godere appieno di questa ciclopedonale unica per la sua variegatura: si parte da un paesaggio montano per giungere in piena località marittima, attraverso luoghi di valenza storico-culturale che solo il territorio che scorre lungo le sponde del fiume Sacro alla Patria può vantare. Un’area che, specialmente negli ultimi anni, sta prendendo sempre più coscienza delle proprie potenzialità e diventando, ancor più, ambita meta turistica, nella speranza di poter finalmente godere - pandemia permettendo - di quel tanto atteso volano economico che la nomina a Patrimonio Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (luglio 2019), dovrebbe portare. Altro punto a favore della ciclopedonale La Piave, a sottolinearne il valore potenziale, sta nel fatto che in soli 220 chilometri, correndo lungo gli argini del Piave, saranno collegati in un'unica via ben tre siti riconosciuti patrimonio dell’umanità: le vette dolomitiche, le colline del Prosecco e l’eterna Venezia. Già questo vale il biglietto da visita. —




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