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Raddoppio del ponte di Vidor: cinque Comuni siglano l’intesa

Il vicesindaco di Vidor Albino Cordiali: «Ora si parte con il progetto definitivo, dopoconcorreremo ai bandi per finanziare l’opera»

VIDOR .Nel corso delle ultime due settimane, i cinque Comuni interessati al progetto del nuovo ponte di Vidor (Vidor, Cornuda, Pederobba, Crocetta del Montello e Valdobbiadene, anche se poi l'opera interesserà e avrà importanti risvolti per l'intero versante della sinistra Piave), hanno approvato nelle rispettive sedute consiliari il secondo protocollo d'intesa.

«Quest'ultimo - spiega il vicesindaco di Vidor, Albino Cordiali, da oltre dieci anni impegnato sul campo per ottenere il raddoppio sul Piave - accoglie tutte le osservazioni che sono emerse dai cinque Comuni e di cui i tecnici, una volta affidato l'incarico, dovranno tener conto per mettere su carta il progetto definitivo. Il documento, di per sé, non si discosta molto da quello già controfirmato nel luglio 2015, con la differenza sostanziale che però, oggi, i soldi per sviluppare il progetto ci sono».

Intesa approvata da tutti i sindaci, dunque, e nella quale è scritto nero su bianco che anche i cinque "diktat" imposti dalla giunta di Crocetta del Montello verranno rispettati.

Il Comune guidato dal sindaco Marianella Tormena è da sempre particolarmente sensibile al tema, visto che il territorio del Crocettano, in cui passerà un'importante parte del viadotto, si vede minacciato anche dall'altra grande opera di cui si continua a discutere, la cassa d'espansione di Ciano.

«Ora che esiste coesione d'intenti tra enti pubblici, tutta la documentazione verrà inviata agli uffici della Regione e a Veneto Strade - continua Cordiali spiegando a grandi linee l'iter - credo che nel giro di tre settimane ci si siederà ad un tavolo con le varie parti coinvolte per la sigla del contratto unico. Dopodiché Veneto Strade potrà dare l'incarico ai professionisti per lo sviluppo del progetto finale, con il quale si potrà poi accedere alla richiesta di contributi sia statali che europei. Abbiamo rimesso le ruote in carreggiata - conclude Albino Cordiali - ora si prosegua su questa via».

Lo scorso anno, dopo anni di attesa, Regione Veneto e Provincia di Treviso avevano stanziato un totale di 450mila euro per finalizzare il progetto definitivo. —


 

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