Vaccini a Treviso, 400 ambulatori di medici di base chiusi tre giorni

L’Ulss: «Rivolgetevi alla guardia medica». Da stamattina dottori impegnati nelle vaccinazioni a domicilio. Sul portale prenotazioni esaurite subito

TREVISO. Circa quattrocento medici di famiglia, in campo da oggi 20 aprile a giovedì 22, per vaccinare a domicilio 4.500 assistiti allettati over 80. Dopo una lunga e complessa trattativa, l’accordo tra i curanti e l’azienda sanitaria trevigiana entra nella fase operativa.

«Abbiamo una percentuale molto alta di adesione dei colleghi, superiore all'80%. Tanto che i medici che partecipano potranno sopperire anche ai colleghi che non aderiscono» dice Luigi Faggian, vicesegretario provinciale Fimmg.

Le persone da raggiungere a casa e da immunizzare saranno circa 1.500 al giorno fino a metà settimana. Durante l’uscita dei medici per le inoculazioni a domicilio, i loro ambulatori resteranno chiusi all’utenza: per sopperire all’assenza dei professionisti in studio l’Ulss 2 attiverà il servizio di guardia medica diurna.

Alla continuità assistenziale saranno quindi dirottate le telefonate degli utenti e le eventuali visite urgenti. «Ringraziamo i medici di famiglia» sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi «per questa importante collaborazione, nell’ambito dell’impegnativa campagna vaccinale in corso, che ci permetterà di completare la “messa in sicurezza” delle persone con maggiori fragilità».

Le operazioni

Stamattina le siringhe già riempite del farmaco Pfizer saranno consegnate dentro a dei mini-frigoriferi portatili ai medici di famiglia. Per garantire la catena del freddo verranno effettuate due consegne: una al mattino e una al pomeriggio.

La suddivisione delle dosi è stata concepita in base agli elenchi degli assistiti e alle 29 Aft (aggregazioni funzionali territoriali di condotti) della nostra provincia: 14 nel distretto di Treviso, 7 per l’area di Pieve, 8 nell’Asolano.

Prendiamo ad esempio l’Aft di Maserada-Breda-Carbonera. Vaccineranno a casa 12 dei 15 camici bianchi “consorziati”. Novantuno i pazienti che otterranno la dose: 73 a domicilio e 18 al centro vaccinale attivato per l’occasione a Campagne di Breda. Nelle vicinanze sarà reperibile un’ambulanza in caso di necessità. «Ogni assistito è stato avvertito dal proprio medico della vaccinazione a casa e sarà raggiunto da due medici e da un infermiere per effettuare l’inoculazione» spiega Bruno Di Daniel, segretario provinciale Snami, che oggi vaccinerà assieme ai colleghi della Aft di Maserada-Breda- Carbonera. «Prima della puntura» prosegue il dottor Di Daniel «raccoglieremo il consenso del paziente o del tutore e faremo l’anamnesi. Dopo l’iniezione verrà tenuto sotto osservazione per venti minuti».

Gli altri step

Mentre i distretti dell’Ulss e i medici di famiglia saranno impegnati nella profilassi degli over 80 a domicilio, proseguiranno nei Vax Point trevigiani le somministrazioni per i cittadini tra i 70 e i 79 anni. Ieri, 19 aprile, nel giro di poche ore hanno registrato il tutto esaurito le 886 sedute vaccinali messe a disposizione dall’Ulss sul portale online. Per il dottor Di Daniel la profilassi che vede protagonisti i medici di famiglia «è una sorta di prova generale» in vista di quando la categoria sarà coinvolta nell’immunizzazione degli under 80 e delle altre fasce di popolazione. —



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