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Rt dimezzato in provincia di Treviso, ma è triplicato il contagio Covid nelle scuole

Sei i comuni da zona rossa: San Zenone degli Ezzelini, Fonte, Moriago della Battaglia, Fontanelle, Chiarano e Cessalto

TREVISO. La buona notizia è che in provincia di Treviso l’indice di contagio Rt si abbassa da 1,42 di inizio marzo a 0,72 di mercoledì. Dimezzata quindi la velocità con cui si propaga il virus e con esso i ricoveri ospedalieri per Covid. La notizia negativa, invece, è che ad una settimana dalla riapertura delle scuole le classi che sono oggetto di provvedimenti (per positività al Covid) sono triplicate.

«Abbiamo già emesso 61 provvedimenti, di questi, 16 riguardano le scuole superiori» afferma il direttore generale dell’Ulss di Marca Francesco Benazzi, «al momento della ripresa delle lezioni dopo le vacanze di Pasqua le classi coinvolte erano “appena” una ventina».

Un fenomeno che viene osservato con preoccupazione dall’autorità sanitaria, visto che i mini-focolai scolastici rischiano di essere esportati in ambito familiare e, talvolta, tramite i genitori, in quello lavorativo. Le 61 segnalazioni sono così suddivise: nel distretto di Treviso 23 classi in quarantena (con più di due positività) e 9 in automonitoraggio (con una positività isolata a casa e il resto degli alunni con test negativo in aula), nel distretto di Pieve di Soligo 7 classi in quarantena e 7 in automonitoraggio, mentre nel distretto di Asolo ci sono 7 misure di quarantena e 8 di automonitoraggio.

Per dare l’idea di come il virus stia colpendo i più giovani, fortunatamente senza causare loro sintomi gravi, il dg Benazzi spiega: «Nei soli ultimi due giorni abbiamo emesso 32 provvedimenti di cui 21 quarantene. Le scuole stanno riaccendendo il contagio».

A un anno dalla pandemia, con la consapevolezza che i contagi giovanili solitamente avvengono in ambito extra scolastico, possibile trovare il modo di arginarli, senza dover correre il rischio che la scuola possa fermarsi di nuovo se i dati epidemiologici peggioreranno? Possibile pensare a degli screening studenteschi di massa? «Ci vorrebbe un esercito per mettere in piedi un’operazione del genere, dobbiamo concentrare le nostre energie sui Covid Point» ribatte Benazzi «credo che il migliore meccanismo di controllo sia l’autosomministrazione: noi che forniamo i kit diagnostici alle scuole per effettuare gli screening su scolari e docenti».

Martedì l’avvio di questa modalità di verifica all’istituto Fermi di Treviso e in una classe del comprensivo Grava di Conegliano, gli esiti nei prossimi giorni. Poi toccherà al liceo Da Vinci di Treviso e al Galilei di Conegliano. Il tutto gestito da team dell’Università di Padova che farà i tamponi in loco ogni due settimane.

L’effetto della riapertura delle scuole abbinato ai contagi dei pranzi di Pasqua e Pasquetta che stanno iniziando ad affiorare vede sei Comuni della Marca da zona rossa, ovvero con più di 250 positivi ogni 100.000 abitanti. Ad elencarli il numero uno dell’Ulss: San Zenone degli Ezzelini, Fonte, Moriago della Battaglia, Fontanelle, Chiarano e Cessalto. «Sono aumentati e cambiati rispetto a quelli che avevamo la settimana scorsa: Resana, Asolo, Refrontolo e Zero Branco. Se prima era l’Asolano l’area più interessata dal virus, oggi è l’Opitergino».

Ormai prevalente è diventata la variante inglese, che sta determinando oltre l’80% di positività al tampone. A livello provinciale, l’incidenza media nell’arco di una settimana ha registrato un lieve aumento da 118 a 124 casi ogni 100.000 abitanti. Focalizzandosi sui singoli distretti: Pieve di Soligo è a 109 casi per 100.000 abitanti, Asolo a 138, Treviso Nord a 120, Treviso Sud a 116.

Nelle case di riposo la vaccinazione degli anziani ospiti e del personale dedicato all’assistenza sta facendo da scudo all’ingresso del virus. «Stiamo calando» conferma Benazzi «abbiamo attualmente 4 positivi nelle Rsa contro i 12 della settimana scorsa». Di riflesso, calano anche i ricoveri ospedalieri di pazienti over 80 che hanno caratterizzato in modo drammatico la prima e la seconda ondata di pandemia.

A tutta la popolazione l’Ulss di Marca rinnova l’appello ad aderire alla profilassi contro il Covid se si rientra nelle classi d’età attualmente interessate dalla campagna di immunizzazione e invita ad avere fiducia nel vaccino. Più in generale, restano sempre valide le regole anti-contagio: lavaggio frequente delle mani, distanziamento fisico di almeno un metro, mascherina coprente naso e bocca, ricambio dell’aria nei luoghi chiusi dove permangono più persone. —


 

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