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Pool di geologi a caccia della frattura terrestre che attraversa Follina

La faglia individuata anche a Miane e Cison di Valmarino. Al progetto lavorano i Comuni e l’Università di Udine

FOLLINA. Prevenzione antisismica: i Comuni di Miane (capofila del progetto) Follina e Cison di Valmarino sono alle prese con un’importante indagine di microzonazione di terzo livello, in collaborazione con il team di ricerca del dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine diretto dalla professoressa Elisa Poli.

Lo scopo di questo interessante programma di studio, in un territorio che sorge al di sopra di una faglia, consiste proprio nel localizzare i limiti della frattura terrestre in modo da poter ricavare e poi elaborare una serie di dati funzionali in materia di prevenzione antisismica e, di conseguenza, per fini urbanistici. Ma come si riesce a centrare questo obbiettivo? Ovviamente serve una lunga serie di studi preliminari da parte del team di geologi per identificare quale possa essere l’area in cui è più probabile imbattersi con il limite della faglia.

Poi tutto è abbastanza pratico (solo a dirsi in realtà): armati di scavatori si procede a ricavare nei terreni, demaniali o messi a disposizione da privati (come successo a Miane), delle vere e proprie trincee: lunghe anche 40 metri, larghe fino a cinque e profonde 4. Cavità che diventano così dei laboratori all’aperto da cui ricavare i campioni necessari a risalire, mediante il test al Carbonio 14, all’età degli ultimi movimenti ed una lista di dati per descrivere e conoscere in maniera più capillare le peculiarità e criticità di un territorio, quello dell’Alta Marca Trevigiana, noto per esser situato in fascia 2, per quanto riguarda il rischio sismico.


Già il rilievo, una volta localizzata la faglia, è sufficiente ad avere informazioni per aggiornare il piano urbanistico, in quanto per i 30 metri a monte e a valle della frattura andrà imposto il divieto di edificare qualsiasi tipo di immobile.

«È uno studio molto affascinante - dice il sindaco di Follina Mario Collet, che sta seguendo passo passo i ricercatori - qui a Follina siamo riusciti a tracciare parte della faglia nei pressi della circonvallazione, all'altezza del cimitero, sulla prosecuzione di quella di Cison di Valmarino. Ora il team sta operando per cercare il collegamento con il piano di faglia che si collega a quello di Miane con una seconda trincea. Gli esperti suppongono si trovi nell'area di Sanavalle, dietro al municipio, ma per andare sul sicuro e perfezionare gli studi stiamo cercando un professionista dotato di georadar». —



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