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Nuovo parco pubblico per Montebelluna. Ecco il piano per l’area Bertolini

La giunta approva lo studio di fattibilità da 170 mila euro per aprire lo spazio verde. Saranno creati nuovi accessi, impianti e pergolati. Al centro il cedro monumentale

MONTEBELLUNA. Approvato dalla giunta lo studio di fattibilità per rendere fruibili al pubblico gli undicimila metri quadri del Parco Bertolini diventato di proprietà del Comune: 170mila euro il costo. «Diventerà», spiega il sindaco Elzo Severin, «un’oasi di pace e tranquillità a pochi passi dal centro» .

Gli interventi più significativi riguarderanno la canalizzazione, la sistemazione delle recinzioni anche per separare l’area pubblica da quella privata. Sarà introdotto un nuovo accesso a nord e realizzati tutti i percorsi pedonali per poter usufruire del parco, mentre sarà conservata e valorizzata la grande area centrale dove trova posto il cedro monumentale.

Sarà realizzato un pergolato di vite di uva fragola o di rose lungo il confine sud, a memoria della storica dimora, e ripristinati molti alberi abbattuti dal fortunale 2006.

Nello specifico per garantire la pubblica fruibilità sarà posata lungo i nuovi confini una recinzione in rete metallica su paletti di acciaio infissi a terra; la stessa sarà quanto più inserita nel verde, poco visibile dietro le nuove alberature perimetrali. L’accesso pubblico avverrà dal marciapiede di viale Bertolini, con la creazione di una nuova cancellata metallica tra pilastrature, mentre un accesso pedonale secondario sarà creato a nord, attraverso l’interruzione dell’esistente muro in posizione nord-ovest, ove il marciapiede è presente sull’altro lato stradale di via De Gasperi, regolato con una nuova cancellata metallica.

L’intervento sul verde avverrà con opere straordinarie di restauro ed interventi ordinari di manutenzione che dovranno rispettare scrupolosamente l’assetto originario, per il ripristino e l’eventuale ricostruzione del parco e del patrimonio arboreo caratterizzato da un inestimabile valore dal punto di vista storico ed ambientale.

I filari del confine nord saranno quindi integrati dalle lacune, con qualche sostituzione; il breve filare di Populus Nigra, di impianto più recente, verrà comunque conservato. Lungo il confine ovest, dove rimangono gli antichi bagolari in quella che oggi è proprietà privata, saranno piantumati frutti d’alto fusto, quali ciliegi e magnolie.

La macchia fitta lungo il confine est sarà ulteriormente ripulita – dopo il primo intervento eseguito a cura del Comune lo scorso ottobre – intervenendo sulle alberature con una potatura di risanamento e di riordino-ricomposizione delle chiome.

Nel fondale del parco, costituito dalla recinzione sud, vengono riproposti due possenti pilastri e un basso muro a inquadrare la villa e il giardino privati, e un pergolato che, ornato da vite o rose, assicurerà la complementarietà dei due giardini. Saranno invece eliminati i bambù, mentre sarà ricostruito il doppio viale di tigli a nord-est.

Negli spazi verdi ai lati dello spazio geometrico centrale saranno piantumati i frutteti, con varietà di nocciolo cachi e melograno; un piccolo giardino dei frutti sarà pure a sud-ovest. A lato della passeggiata di accesso al giardino sarà ricavata l’area degli orti con coltivazione di antiche varietà aromatiche. —



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