Cava Morganella: la Lega mette in coda la mozione del Pd

Il caso in consiglio regionale, Zanoni: «Prima negano l’audizione al responsabile settore, adesso rifiutano di discutere la richiesta di indagini Arpav» 

PONZANO. La cava Morganella resta un nervo scoperto nella maggioranza in consiglio regionale. Ieri a palazzo Ferro Fini avrebbe dovuto essere discussa la mozione presentata dai consiglieri di opposizione, Andrea Zanoni (Pd) in testa, con cui si chiedeva di impegnare la giunta ad disporre indagini, attraverso l’Arpav, per scoprire cosa sia quel materiale depositato sul fondo della cava e ritrovato dalla Provincia nel 2015 durante i rilievi con l’ecoscandaglio. Ma la discussione è stata rinviata alla prossima settimana.

Il consiglio regionale si è dilungato sui primi punti all’ordine del giorno, e arrivati a mezzora dalla chiusura le opposizioni hanno chiesto di anticipare la mozione sulla Morganella, per evitare di far passare un’altra settimana (tornerà in consiglio martedì prossimo).

Riunita la conferenza dei capigruppo, è arrivato il “no”. «Prima il diniego all’audizione del responsabile di settore Marco Puiatti, ora il rifiuto a discutere la mozione. E’ evidente», sostiene Zanoni, «che questo scellerato progetto, autorizzato il 31 dicembre, è un nervo scoperto in casa Lega, come dimostra il fatto che poche settimane fa l’amministrazione sempre leghista di Ponzano ha votato un documento contro l’approfondimento della cava. Speriamo di non andare alle calende greche».

Ha funzionato invece il mailbombing innescato dai contrari all’approfondimento della cava Morganella. Sono stati decine i cittadini che hanno inviato mail ai consiglieri regionali di maggioranza invitandoli a votare a favore della mozione.

D’altra parte il consiglio regionale già nel 2016 si era espresso in tal senso, e aveva dato mandato alla giunta di andare a scoprire cosa fossero quei materiali depositati sul fondo della cava. Ma l’impegno era rimasto lettera morta.

All’epoca anche Gianpaolo Bottacin, al primo mandato da assessore regionale all’ambiente, non aveva nascosto le perplessità sul progetto per scavare fino a -60 metri nella Morganella. Ora però quell’intervento è stato autorizzato, e tutte queste dichiarazioni cominciano a stridere.

Oggi intanto 14 aprile in commissione comunale a Treviso di discuterà un’altra mozione presentata dalle opposizioni. Questa volta oltre a richiedere che Ca’ Sugana si faccia avanti per capire cosa c’è sul fondo cava, si chiede alla giunta di impegnarsi con un ricorso al Tar. —

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