Ztl libere, anzi no: il pasticcio sulla riapertura del centro storico di Treviso

(foto Mattiuzzo)

Dietrofront del Comune con una nota ufficiale in cui spiega che la libertà di circolazione - specificata su tutto il territorio della Ztl cittadina nell'ordinanza pubblicata di primo mattino - si riferiva in realtà solo all'area di piazza San Vito

TREVISO. Ztl libere, anzi no. Alle 16.40, dopo ormai cinque ore di traffico libero all'interno di tutta la Ztl del centro storico di Treviso, il Comune ha fatto dietrofront.
 
Lo ha fatto con una nota ufficiale in cui spiegava che la libertà di circolazione _ specificata su tutto il territorio della Ztl cittadina nell'ordinanza pubblicata di primo mattino _ si riferiva in realtà solo all'area di piazza San Vito, e non a tutto il centro storico.
 
L'amminstrazione, tra i corridoi, ha spiegato come si sia trattato di un errore, una incomprensione, tradottasi nella pubblicazione di una ordinanza "incompleta", ma fatto sta: alle 11 i varchi di tutta la città erano stati spenti e alle 17 erano ancora inattivi, lasciando quindi libero transito in tutta l'area vietata, fatto che induce l'ipotesi che il "pasticcio" potesse nascondere ben altro, forse un'intenzione poi ritrattata, di concedere più transiti all'interno del centro per il periodo della  zona arancione favorendo così commercio e locali.
 
***
Qui sotto, il nostro articolo che ha dato origine al caso in Comune
 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi